L’amore Diradato…

 

Gilberto Gamberini

 

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foto intervento

Antonio ed Anna

avevano la stessa età, poco più di trent’anni,

si occupavano,  insieme, di una attività commerciale di loro proprietà. 

Iniziavano presto e finivano tardi.

 

C’era sempre qualcosa da fare,

alla fine del lavoro, alla chiusura del negozio,

i conti di cassa ... pulizie del locale...

 

Non vedevano l’ora di andare a casa,

una doccia....

e mentre lei preparava la cena lui guardava la tv,

poi cenavano ed infine andavano a letto,

sempre che nel frattempo

non subentrassero nuovi impegni per lui o per lei,

in cui ognuno era occupato in qualcosa,

che l’altro non condivideva…..

 

 

A letto,

il desiderio sessuale non veniva,

lui era troppo stanco o lo era lei,

a volte, lo erano tutti e due.

 

Col tempo i rapporti si erano diradati

e si limitavano a quelli canonici del sabato sera.

 

Ma non sempre avvenivano,

perché ad Antonio mancava il desiderio.

 

Anna si era abituata a questo e non insisteva.

 

Antonio era insoddisfatto di quella vita,

ma non era solo per il desiderio sessuale.

 

Antonio mi disse

“ a dire la verità questo lavoro, l’ho ereditato dai miei genitori,

ma non era quello che volevo fare…

ma loro hanno fatto tanti sacrifici…

ed io non posso deluderli. E poi a mia moglie piace.

Io volevo fare ….”…

  

 

Benissimo… Antonio…

è bello continuare a fare

quello che i nostri genitori hanno pensato per noi…

lo hanno fatto con amore…

ma…

per farlo bene ci deve anche piacere…

Io vi propongo una separazione di ruoli…

che, forse, gioverà anche al vostro rapporto sessuale…

 

Forse, a forza di lavorare insieme…

 

Sua moglie continuerà il lavoro

che state facendo,

lei intanto potrà studiare per il lavoro che ha in mente

e che mi ha appena comunicato…

ci sono dei corsi per avere quella qualifica…

In un anno potrà, forse, (linguaggio vago)  mettersi già in proprio,

se dedicherà tutte le energie ad una cosa in cui lei crede…

 

Sua moglie

potrà assumere qualcuno che faccia il lavoro al posto suo….

ve lo potete permettere…

  

Anzi, lo potrete fare già dal prossimo mese,

o nelle prossime settimane o addirittura da domani…

(disorientamento spazio temporale, istruzione paradossale)

magari…. qualcuno che possa tenere anche la contabilità…

in modo che alla chiusura del negozio

sarete liberi di andarvene immediatamente….

la stessa cosa per le pulizie,

ci sono un sacco di persone che hanno veramente bisogno di lavorare…

 

Così alla chiusura del negozio,

prenderete l’auto con lo stesso entusiasmo di un tempo,

ma non andrete subito a casa…

ci sono un sacco di locali in cui fermarsi a mangiare lungo la strada…

ci sono tanti bei film da vedere…

è quasi primavera….

ci sono tante strade in cui camminare…

e camminando scoprire tante cose…

tanti nuovi desideri

e se non ci saranno nuovi desideri non  importa…

condividerete qualcosa,

un pensiero,

un idea,

un discorso…

una stretta di mano…”

 

Antonio replicò “

E’ assurdo…alla sera, desidero solo fare una bella doccia per rilassarmi”

 

“Si…la doccia è bello…

ma facciamo così…alternerete le soluzioni…

per una volta puzzerete un po’ ma sarete tutti e due nella stessa condizione…

per un'altra andrete di corsa  a casa  a fare una doccia

e poi subito fuori a cena…

in un luogo giusto…

con l’atmosfera giusta…

in cui potrete tenervi per mano

e lei parlerà a sua moglie delle speranze

e anche delle difficoltà del suo nuovo lavoro…

e poi parlerete di voi due

di quello che sentite o non sentite….

di tutto quello che vi pare…”…

 

Mi resi conto che Anna era consenziente...

 

 

Antonio era irritato

“Insomma non possiamo mica uscire ogni sera…

non siamo mica dei nomadi…abbiamo una casa…

e poi non è detto che io riesca a fare i corsi

per il nuovo lavoro….

non è detto che ci sia tagliato…

magari è solo un mio sogno…

e poi scusi lei propone di assumere questo e quello…

di andare  a fare i corsi….

di uscire a cena e poi di qua e di là…

ma i soldi ci vogliono…

è facile parlare spendendo i soldi degli altri.

E poi quando si è stanchi non si ha la voglia di uscire.

 Non siamo in vacanza…comunque sia l’indomani bisogna lavorare”…

 

 

“Si ha ragione Antonio…

può essere che ci sarà qualche intoppo…

lo affronteremo quando ci sarà e se ci sarà…

sua moglie è felice che lei si possa realizzare…

e farà i sacrifici necessari affinché questo sogno

non rimanga solo un sogno

 

Non occorre per uscire andare allo Sheraton…

basta una pizza o un panino per strada....

è un modo per stare insieme in modo diverso…

per stare insieme stando veramente insieme…

avendo il tempo e l’occasione per comunicare le vostre emozioni…

un cinema non è costoso…

una passeggiata non costa nulla…

 

Comunque ha ragione…perfettamente ragione…

facciamo così…

stabiliamo una regola

una regola

per uscire dalle vostre regole,

che vi siete dati

e che vi hanno allontanato…

 

Uscirete solo per 3 giorni alla settimana…

facciamo al martedì…al giovedì e al sabato sera….

negli altri giorni starete  a casa…

ma arriverete prima,  a casa…

e potrete fare una doccia molto più lunga e rilassante…

magari insieme….

un massaggio per riscoprire il vostro corpo...

per  sciogliere tutte le tensioni accumulate…

 

 

La stanchezza… si… la capisco…

ma sia sincero…

siate sinceri con me…

quando eravate fidanzati…

immagino che dormivate pochissimo…

immagino che le notti erano dedicate a fantasticare

e a fare l’amore piuttosto che a  dormire…

e magari l’indomani vi alzavate ancora prima di adesso…

ed a  volte non dormivate neppure…vero?

 

Ed allora… non è solamente un fatto di stanchezza fisica…

 

  

Forse sta mancando

una attenzione per voi stessi…

una attenzione per l’altro

 

Sapevate la differenza tra fidanzati e sposati?

 

Semplice…

da fidanzati,

se piove, lui si toglie la giacca più costosa e la stende su una pozzanghera affinché la sua lei non si bagni i piedini.

 

Da sposati…

se lei si maciulla le  dita rinchiudendole dentro  la portiera dell’auto,

lui le urla, addosso,

perchè le ha sporcato di sangue la carrozzeria dell’auto.

 

Cosa ne pensate?”….

 

Accettarono le nuove “regole”

per sfuggire alle rigide regole, che si erano dati.

 

Dopo circa un mese realizzarono quasi tutte le cose…

 

Era stata Anna l’anima del cambiamento.

 

Antonio

aveva iniziato il corso

che lo avrebbe tenuto impegnato per tre mesi.

 

Vi erano delle modifiche nel loro atteggiamento.

 

Antonio

indossava un abito elegante e una bella cravatta,

consono col nuovo lavoro che lo attendeva.

 

Non era più teso come la prima volta.

 

Anna

era rilassata, lo guardava con un sorriso complice,

ed aveva una espressione quasi raggiante.

 

Qualcosa era cambiato,

lo si avvertiva ancora prima che mi parlassero…

  

Antonio

mi parlò dei problemi che aveva incontrato frequentando il corso,

ma non era molto convinto nelle sue lamentele.

 

Mi parlarono del film,

che avevano visto insieme e parlandone

Anna prese la mano di Antonio tra le sue.

 

Mi dissero che dopo il film, strada facendo,

per ritornare  a casa,

erano venute ad entrambi un sacco di idee.

 

Erano soddisfatti di quello che succedeva e del modo in cui accadeva

 

 

Ci vedemmo per alcune altre volte,

poi  non fu più necessario,

perché la loro intesa e complicità sessuale

aumentava di volta in volta.

 

Entrambi

non vedevano l’ora di ritrovarsi a casa,

per fare l’amore e per comunicare, l’un l’altro,

quello che era accaduto durante il giorno.

 

Dopo 3 mesi lui completò il corso.

 

Lavorò per un anno in quella azienda.

 

Dopo un anno fu in grado di mettersi per conto proprio ed aprì una agenzia.

 

Dopo 2 anni, Antonio non riusciva più a conciliare

gli impegni esterni con l’ufficio,

e si accorse di avere bisogno di una segretaria.

 

Lo propose alla moglie Anna….

 

Ambedue

sentivano la mancanza l’uno dell’altro.

 

Anna

era felice di stargli accanto e Antonio

vendette l’attività commerciale ereditata dai genitori.

 

L’atto sessuale, è l’ultimo anello  di una   catena,

è il momento finale di tutta una serie di gesti,

di attenzioni,

di atmosfera,

del parlare e dell’ascoltare, 

di condivisione,

di tempi e di spazi

che si creano nella coppia.

L’atto sessuale

avviene naturalmente,

per occupazione progressiva di tutti i canali sensoriali

e per una affinità psichica ed una condivisione,

che diviene desiderio per l’anima e il corpo dell'altro.

 

Gilberto Gamberini

 

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