LA STORIA DEI FILI E DEI FIORI INTRECCIATI
Gilberto Gamberini
Copyright ©
2004-2008 [Gilberto Gamberini]. Tutti i
diritti riservati.

Lui la amava teneramente,
senza alcun steccato nel suo cuore.
Lei era assorta nel suo lavoro,
lei intrecciava fili d’erba e fiori colorati
e componeva delle figure,
che ogni mattina
portava al mercato.
Lui ogni mattina si alzava molto presto
e la spiava
ed attendeva che qualche compratore si facesse
avanti.
Al mercato,
molti ammiravano quelle opere,
ma nessuno ne comprendeva l’utilità
e quindi nessuno le comprava.
In realtà non erano utili a nulla,
ma esprimevano solo la dolcezza dell’animo
di colei che le componeva.
Lui comprava tutte le creazioni della moglie,
in modo che lei ne
componesse delle altre ancora
e così fece ogni mattina,
per le mille mattine delle sua vita.
Si perchè la vita di lui
era solo di
mille mattine e non di più,
ed un giorno la morte
venne ad esigere la sua mercede.
Lui in quel giorno cadde ammalato.
Lei
lo accudiva teneramente
e
per molte mattine non compose le sue opere e scopri,
a poco a poco, standogli vicino di amarlo
un po’ di più,
di quello che già lo amava.
Ma la ira della morte
non cessava
e lei,
cercando dei lembi di stoffa per ricavare
delle bende per avvolgere il corpo di lui,
andò nella soffitta,
per cercare altra stoffa da
tagliare,nella grande cassapanca,
e là scopri tutte le sue creazioni,
che lui aveva comprato al mercato,
ed allora tornò accanto a lui,
ma non poteva altro fare che aspettare
l’appuntamento con la morte.
Lei comprese,
in quell’attimo di tempo,
che, il suo cuore poteva comporre molto di
più
di quello che le sue mani già
facevano
ed allora si mise ad intrecciare i capelli
di lui,
come se tessesse fili d’erba e di fiori.
Gilberto Gamberini
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