
Sindrome
di Enea L’ansia dell’Ignoto e del Ritorno
Gilberto Gamberini
si preferisce non tornare….

da
univadis fonte Roma, 3 mag. (Adnkronos Salute) ….la 'sindrome di Enea', ovvero l'ansia
di dimissione dall'ospedale che attanaglia sempre piu' gli anziani …. Come
Enea, l'eroe virgiliano che non voleva lasciare la patria perche' temeva
l'ignoto cui andava incontro, un over 65 su due non vuole tornare a casa
perche' teme la solitudine e l'abbandono assistenziale. ....In corsia si
sente al sicuro, mentre fuori dall'ospedale spesso ad attenderlo c'è solo la
solitudine. .... Ma oltre alle tempie grigie, a sentirsi al sicuro tra le
corsie e i letti di un ospedale sono gli extracomunitari. Ben 9 su 10
non vogliono essere dimessi. L'ignoto e la solitudine che li attendono fuori
incute loro troppa paura. (Ile/Adnkronos Salute)
L’Ansia dell’ignoto e del ritorno
attanaglia anche i carcerati,
i reduci di guerra
o da missioni di pacificazione all’estero,
come a Nassiria,
tutti coloro
che fanno ritorno a qualcosa,
che in un qualche modo è mutato,
che non è più quello di prima,
o quando tutto quello che avevano lasciato
non c’è più:
affetti che non gliel’hanno fatta ad attendere,
che sono svaniti nell’aria come un sogno
del mattino
oppure la già provata solitudine,
ed allora si aggiunge
la consapevolezza di quello che li
attenderà.
E' l'ansia dei bambini, quelli del non
ritorno,
che attendono invano i loro cari,
dispersi,
in catastrofi naturali come quello dello Tsunami.
E’ un’ansia anticipatoria
di qualcosa che sicuramente accadrà,
che potrà trasformarsi in PTDS.
Non sempre, poi,
al loro ritorno, il tessuto sociale è così
saldo,
forse al sud
d’Italia permane,
ma nel nord est, nelle zone del terremoto,
c’è stato un esodo e una commistione della
popolazione,
sono scomparsi i borghi, i luoghi del
ritrovo,
sostituiti da abitazioni individuali,
intorno alle quali ognuno ha costruito il
suo muro.
Quel muro li protegge dall’ignoto o dal
noto,
ma, nel contempo, può divenire una
prigione,
in cui languire,
in attesa di un qualcosa o di un gesto,
che non
trova il luogo e lo spazio di accadere.

L’Ansia dell’Ignoto e del Ritorno,
può prendere chiunque, in qualsiasi
momento,
quando troppe domande non trovano una
risposta,
quando i pensieri affollano la testa
e si spingono l’uno con l’altro in uno
spazio confinato,
e pesano come se acquistassero corporeità.
In tutti quei momenti, si preferisce non
tornare….
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