25
Aprile Mario Lizzero
commissario
politico delle brigate Garibaldi in Friuli
Un uomo giusto. Una coerenza antica.

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Aprile Mario Lizzero commissario politico
delle brigate Garibaldi in Friuli
fonte PAOLO DEOTTO
7 febbraio 1945, mercoledì,
alle 14.30. Nelle malghe di Porzus, due casolari sopra Attimis, in provincia di
Udine, ha sede il comando Gruppo brigate est della divisione Osoppo, formata
dai cosiddetti "fazzoletti verdi" della Resistenza, partigiani cattolici, azionisti e
indipendenti.
Giungono in zona cento
partigiani comunisti, agli ordini di Mario Toffanin (nome di battaglia Giacca)
sotto le false spoglie di sbandati in cerca di rifugio dopo uno scontro con i
nazifascisti. In realtà, è una trappola: alla malga vengono uccisi il
comandante della Osoppo, Francesco De Gregori (nome di battaglia Bolla), il
commissario politico Enea, al secolo Gastone Valente, una giovane donna
sospettata di essere una spia, Elda Turchetti e un giovane, Giovanni Comin, che
si trovava a Porzus perché aveva chiesto di essere arruolato nella Osoppo. Il
capitano Aldo Bricco, che si trovava alle malghe perché doveva sostituire
Bolla, riesce a fuggire e salva la vita perché i suoi inseguitori, dopo averlo
colpito con alcune raffiche di mitra, lo credono morto.
Altri venti partigiani
osovani vengono catturati e condotti prima a Spessa di Cividale e poi nella
zona del Bosco Romagno, sopra Ronchi di Spessa, una ventina di chilometri più a
valle. Due dei prigionieri si dichiarano disposti a passare tra i garibaldini.
Gli altri saranno tutti uccisi e sbrigativamente sotterrati tra il 10 e il 18
febbraio. Della cosa si cercò di non far trapelare nulla.
Quanto è accaduto alle
malghe inizia a delinearsi.
Quando
Mario Lizzero, commissario politico delle brigate Garibaldi in Friuli viene a
sapere dell'accaduto va su tutte le furie e chiede che Giacca e i suoi
luogotenenti siano fucilati. Non riesce ad ottenerlo, riuscirà solo a farli
destituire dalle loro cariche di comando nei GAP….
PAOLO
DEOTTO
Bibliografia
* Porzus, due volti della Resistenza, di Marco Cesselli - Ed. La Pietra, Milano
1975
* Porzus, dialoghi sopra un processo da rifare, di Alexandra Kersevan - Ed.
Kappa Vu, Udine 1997
* L'Italia della guerra civile, di Indro Montanelli e Mario Cervi - Ed.
Rizzoli, Milano 1983
* L'esercito di Salò, di Giampaolo Pansa - Ed. Mondadori, Milano 1970

Gilberto Gamberini
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2004-2008 [Gilberto Gamberini]. Tutti i
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Mario Lizzero
nome di battaglia “Andrea”
Un uomo giusto.
Che nella
limpidezza delle sue idee seppe condannare anche i propri compagni garibaldini
quando avvenne la strage di Porzus, fu tra i fondatori del Governo della Zona
Libera della Carnia e del Friuli, fu protagonista della liberazione del Friuli,
e del culto della memoria della Resistenza dopo il 25 aprile, assieme a Pier Paolo Pasolini, fece la prima mostra
della Resistenza in Italia commissionando a
Afro il pannello dipinto Mappa della Resistenza in Friuli, significativo
esempio di linguaggio post cubista.
Fu poi
deputato per il PCI per molte legislature e Presidente della Commissione
Difesa.
Un uomo coerente .
La sua umile
casa ricolma di libri, perché diceva
“io non ho
studiato…ed allora devo imparare e leggere tanto”
Un uomo
semplice e umile.
“Se devo
rappresentare i lavoratori, devo vivere e mangiare come
loro, e come loro andrò nei stessi luoghi in cui loro andranno in vacanza…e
come loro avrò una vecchia auto che perderà i pezzi per strada”
Una coerenza
antica.
Di un grande
caro amico.
Gilberto Gamberini
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