Gilberto Gamberini
Un amore inverso... che uccide i
cuccioli di uomo.

Nel mondo degli esseri
animali,
se un animale femmina incontra dei
cuccioli, di qualsiasi genere,
li adotta,
a meno che nell’ordine delle cose della
catena alimentare,
quel cucciolo non rappresenti
cibo per se o per i propri piccoli.

Come potrebbe un essere animale
comprendere
chi spegne la vita di un bambino,
per una
idea che ha nella testa,
come è accaduto in Ossezia,
quando a farlo è un essere umano femmina,
che dovrebbe o potrebbe essere madre?...
Accadono mille cose nel mondo degli
uomini,
e a volte mi chiedo cosa possono pensare
di noi,
gli esseri animali,
di quello che facciamo,
di quello che giustifichiamo.
Del nostro dolore che diventa talmente
cieco,
da provocare altro infinito dolore,
in una catena
di dolori senza fine.

A Muggia (TS)
arrampicandosi lungo le strette stradine,
si arriva ad una piccola chiesa, credo dedicata
a San Francesco,
dove è raffigurata una Madonna che
allatta....
... così ci raffiguriamo tutte le madri,
che nutrono al loro seno,
dopo averti fatto nascere dal loro grembo.

Le donne in nero cecene o arabe,
imbottite di esplosivo,
hanno seguito una idea nella loro mente,
la morte di cuccioli
di uomo
per proclamare la loro libertà negata di
nazione indipendente,
per accendere su di loro i riflettori del
mondo.
Il fine giustifica i mezzi, ogni mezzo.
Il fine assolve ogni responsabilità
individuale.....

Come dimenticare
le donne cecene mussulmane,
imbottite di esplosivo,
che, alla fine del sfortunato blitz delle
teste di cuoio russe,
continuavano ancora ad inseguire,
con macabro accanimento,
i cuccioli di uomo impuri,
che fuggivano dalla scuola in Ossezia?
Cosa avevano di diverso da loro
le donne naziste, che, nei lager,
uccidevano i cuccioli ebrei, o i cuccioli
di zingari,
o di altro genere inferiore non
ariano?
Qualcuno dice
che le donne in nero cecene non avevano
intenzione di farlo,
che era solo una minaccia,
un odioso ricatto,
ma sotto le loro vesti non avevano pani di
burro e marmellata,
ma di esplosivo,
e quello offrivano ai cuccioli di uomo.

Nella chiesa di Muggia(TS),
un simbolo
di amore verso gli altri
che crea e che nutre.
In Ossezia,
un amore solo per le proprie ragioni.
Un amore chiuso dentro,
che alimenta solo loro stessi.
Un amore
inverso... che uccide i cuccioli di uomo.
Gilberto Gamberini
Copyright ©
2004-2008 [Gilberto Gamberini]. Tutti i
diritti riservati.