COME AIRONE IN UNO SPAZIO LIBERO
Gilberto Gamberini
Copyright ©
2004-2008 [Gilberto Gamberini]. Tutti i
diritti riservati.
Cera una volta nel mare profondo,
oltre gli scogli sconosciuti,
oltre le isole del tramonto,
una essenza,
che non assomigliava a nessun altra,
perché non era un'immagine di qualche
cosa che fosse esistito
o che esisteva,
ma solo una idea,
una sensazione che non aveva ancora preso
corpo,
forse era solo un odore,
un profumo nell'aria,
o forse era solo un'impressione di tutto
questo.
Era solo un’idea,
un
profumo che si poteva percepire solo chiudendo gli occhi
e lasciando andare la mente oltre gli
scogli sconosciuti
e oltre l'ultimo tramonto,
confondendosi con la sottile linea
dell'orizzonte che tutto rende infinito.
Era uno
spazio ed un tempo,
che ti avvolge in ogni dove e in ogni
luogo in cui tu sia,
e che ti protegge
se in quel attimo desideri un abbraccio oppure
ti guarda da lontano,
come
airone
in uno spazio libero.
In fondo, ogni tempo
è solo una idea
di quello che vuoi e di dove vuoi
essere in quel momento.
Quella essenza strana,
nata laggiù oltre i mari del tramonto,
oltre i profumi della Cina,
si aggirava come vapore nell'aria
ed entrava nel respiro della gente
e si mischiava alle loro idee,
giocava con loro,
ne suggeriva di nuove
e gli piaceva scoprire lo stupore
di chi non aveva mai pensato cose così
come quelle,
che in quel momento stava pensando.
Ma poi la gente dimenticava,
scordava le belle parole e ne aveva
paura.
Ed allora quella essenza
decise di cercare altrove.
Quell'essenza
si insinuò nel becco di un uccello
e si lasciò digerire
e mangiare da quel piccolo animale,
visitò il suo corpo e la sua mente,
che
era semplice e pura
e li decise di rimanere
e di diventare il suo respiro
e di seguirlo nel suo volare,
come airone in uno spazio libero.
Gilberto Gamberini
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