Due nuove stelle come l’ultima cosa che videro
i suoi occhi

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Gilberto Gamberini Copyright ©
2004-2008 [Gilberto Gamberini]. Tutti
i diritti riservati. Alexia al
largo della costa , alla testa
dei suoi marinai, ha preso
all'arrembaggio la nave pirata, per
liberare il giovane ostaggio. A nulla
sono valse le pallottole dei pirati, lei le
afferrava coi denti e le risputava verso di loro, augurando
buona fortuna. Ai colpi di
spada rispondeva con un movimento dei fianchi, come una
ballerina di danza del ventre, ed i pirati
restavano a bocca aperta concupiti, e così lei
aveva il tempo di tagliar loro la testa. Le teste
mozzate rotolavano sul legno della nave pirata, e i loro
occhi ancora spalancati esprimevano un attonito stupore. Quando
Alexia arrivò davanti al capitano pirata, lui si mise
a tremare come una foglia al vento, ma lei
incurante gli mise un piede sulla sua pancia e si accese
il lungo sigaro avana con un candelotto di dinamite. Fu bella la
morte di quel capitano, fu una
morte dolce e sognante, perchè la
gonna di Alexia, per una folata del vento di maestrale, si alzò di
colpo nell'aria, come vela, e così il
capitano, prima di essere infilzato, potè vedere
come la bellezza di una donna si nasconda
sotto la sua gonna, e con
quella bellezza che gli animava gli occhi ed il cuore, si
spense come una candela nella notte oscura. Ma per
tutto quello che i suoi occhi videro
in quel giorno nel cielo, si
accesero due nuove stelle, più
luminose delle altre, più invidiate delle altre, ed ancor
oggi quando gli innamorati guardano
quelle due stelle: un
desiderio profondo di stringersi forte e di
mischiare i loro respiri ed i loro umori li prende e la notte
si riempie di gemiti che
nessuno può far cessare. Gilberto Gamberini Copyright ©
2004-2008 [Gilberto Gamberini]. Tutti
i diritti riservati. |
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