Gilberto Gamberini
Il CAMBIAMENTO
OSSERVARE: dall’Esperienzia Immaginata a quella
Realizzata

“Il modo vago di esprimersi,
senza specificare spesso il soggetto delle cose,
le rende più penetranti
e permette all'inconscio di valutarle da ogni prospettiva,
senza limiti e confini.
Il problema è un limite,
anzi lo diventa quando ripetiamo le cose allo stesso modo.
Tante cose mutano ed evolvono nel tempo,
solo che ce ne dimentichiamo.
e potevano dirci di fare questo e di fare quello,
d’altra parte la nostra naturale curiosità
cozzava con la nostra inesperienza.
Ora, da adulti,
possiamo recuperare la nostra naturale curiosità
e rinnovare la nostra esperienza.
Da adulti, i limiti che abbiamo
sono solo quelli che ci diamo noi.
L’inconscio
non ha limiti ma solo potenzialità inespresse che possono aprirsi in tutte le
direzioni. “

“L’inconscio elabora in modo analogico
attraverso i canali sensoriali
ed immagina tutto quello che è possibile immaginare.
Una volta create,
le nuove alternative possono essere valutate a livello inconscio.
La persona sceglierà la migliore per lei in quel momento
e potrà realizzarla a livello immaginativo.
diventa la base dell’esperienza realizzata.
Passo dopo passo,
cambia il concetto di sé e la visione delle cose,
fin quando naturalmente, senza forzature,
deciderà di portare il tutto nella realtà.”
“E’ necessario rimarcare l’importanza dell’esperienza immaginata,
in quanto è fondamentale come mi sento e come mi percepisco io.
Se io dentro di me mi sento libero,
il fatto apparentemente limitante
di non esserlo veramente ancora,
diventa solo un fattore temporale
che inevitabilmente si realizzerà.

Rosen riporta il caso di Victor Frankl che,
durante la triste esperienza del campo di
concentramento,
tenne la mente occupata a pensare alle conferenze
che avrebbe tenuto dopo la liberazione. “
“Watzlavich
Weakland e Fisch in Change affermano:
“ Ristrutturare significa cambiare l’atteggiamento
o punto di vista concettuale e/o emozionale
in relazione al quale una situazione viene vissuta
e porla entro un’altra cornice.”
Gli stessi autori
citano il filosofo Epitteto che afferma:
“ Non sono le cose in
sé a preoccuparmi
quanto piuttosto le opinioni
che abbiamo sulle cose.”
In ogni caso non sono
importanti le possibili soluzioni
che fornisce il
terapeuta
ma quelle che si dà la
persona e
che possono essere
diverse da quelle proposte.
Il terapeuta mette in
moto un processo
che viene poi elaborato
da ognuno.
E' il paziente che fa
la terapia.”
“Nella ristrutturazione
spaziale
io posso modificare la
percezione e l’immagine delle cose.
Posso insinuare dei
dubbi visivi sulle mie valutazioni abituali.
Ad esempio:
se io mi trovassi
bloccato in una casa,
in cui non c’è
apparentemente alcuna via d’uscita,
potrei vedere le cose
da differenti punti
di vista dicendo:
”Posso avere l’impressione che la casa sia
tutta lì
e poi dietro una tenda
scopro una porticina…
e dietro una porta…e
dietro un'altra porta ancora…
e dietro uno scalone
enorme che conduce in alto!…
Ci sono delle case che
fanno degli strani effetti ottici…
Ci sono delle case
grandi che possono sembrare
piccole per altre
prospettive
oppure perché il nostro
punto di vista è diverso!…
Quante cose si possono
vedere dall’alto e dal basso,
da sopra e da sotto!…”
“Posso anche insinuare
dei dubbi percettivi sensoriali.
Ad esempio: valutando
un problema, potrei dire:
“ Ci sono tante cose
che sentivamo come complicate, difficilissime!…
Magari considerandole da
altre angolazioni,
possiamo renderci conto
della loro semplicità…
E come sono cambiati i
nostri modi di percepire le cose,
da quando eravamo bambini!…E
come cambieranno ancora!…”
“La ristrutturazione temporale
mi permette di plasmare
e modificare il tempo.
Per esempio:
potrei andare nel
futuro di una persona facendole sperimentare i cambiamenti suggeriti …
oppure potrei andare nel
suo passato,
quando il problema non
era ancora nato e,
procedendo per passi
successivi,
modificare il suo
approccio al problema,
in modo da cambiare il
futuro.

Rosen afferma:
“ Ciascun problema ha
in sé un passato e un futuro…
Se pensate che ogni problema
è il
primo, non avete nessuna ansietà proveniente dal passato.
Avete eliminato il
passato e potete cambiare il futuro.”…
Purtroppo, noi diamo per
scontate troppe cose,
per cui, alla fine, ci
troviamo prigionieri di questa ragnatela.
Comunque sia stato il
passato,
possiamo modificare
il futuro,
affrontando il domani
in modo diverso.
L’esperienza angosciosa
del passato può diventare la base,
per costruire
diversamente il mio futuro,
evitando di commettere
gli stessi errori,
in modo tale che io
possa dire a me stesso: “ Mai…mai più!
“”

fonte Ipnosi Dilatare la mente per conoscere e trasformare la realtà
Autore Gilberto Gamberini Giunti Editore 2002 in Firenze
Copyright © 2004-2009 [Gilberto
Gamberini]. Tutti i diritti riservati.