Festival di Sanremo Psicoterapia ericksoniana del ricordo e della speranza

 

 



Per molti giovani è una opportunità, ed allora ben venga Sanremo….

Per altri fa meraviglia che lo facciano ancora…

Una festa , una iconografia della canzone
La canzone è una evocazione emotiva che causa un profondo coinvolgimento di sensazioni e immagini evocate dal suono e dalle parole che ci portano a contatto con il nostro inconscio.
Sanremo è un’aspettativa.

Era atteso come evento e le sue canzoni venivano cantate nelle strade, io stesso le ricordo a Bologna…. Ricordo che cantavo da bambino .. “ Il pericolo numero 1 è la donna” senza ancora comprenderne le profonde verità e bugie di questa frase.
Per i miei nonni materni che avevano due negozi di dischi e radio in Via Irnerio, davanti alla Montagnola, era un evento importante e si attrezzavano per l’occasione abbellendo la vetrina e facendo girare i piatti dei grammofoni.

Ricordo meteore, ora sconosciute, Marisa Colomber, cugina di mia madre, l’ascesa e la caduta di miti come Joe Sentieri, amico del nonno, la mitica Mimì, Luigi tenco con la sua tristezza ed allo stesso tempo amore per la vita

Sanremo è ancora un’aspettativa, considerandola oltre Sanremo come tutti quegli eventi da cui ci aspettiamo un qualche cosa in più rispetto a quello che fin’ora è accaduto.

È il nuovo, nel conosciuto che vorremmo sempre diverso e sempre meglio da ciò che era, perché è questa la speranza della vita.

fonte www.gilbertogamberini.it

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Joe Sentieri a San Remo

Joe Sentieri a San RemoJoe Sentieri Nonno LorenzoMarisa Colomber che cantò a Sanremo nel 1955 Sesta classificata con la canzona Ombra