Festival di Sanremo Psicoterapia ericksoniana del ricordo e
della speranza

Per molti giovani è una
opportunità, ed allora ben venga Sanremo….
Per altri fa meraviglia che
lo facciano ancora…
Una festa , una iconografia
della canzone
La canzone è una evocazione emotiva che
causa un profondo coinvolgimento di sensazioni e immagini evocate dal suono e
dalle parole che ci portano a contatto con il nostro inconscio.
Sanremo è un’aspettativa.
Era atteso come evento e le
sue canzoni venivano cantate nelle strade, io stesso le ricordo a Bologna…. Ricordo che
cantavo da bambino .. “ Il pericolo numero 1 è la donna” senza ancora
comprenderne le profonde verità e bugie di questa frase.
Per i miei nonni materni che avevano due negozi di dischi e radio in Via
Irnerio, davanti alla Montagnola, era un evento importante e si attrezzavano
per l’occasione abbellendo la vetrina e facendo girare i piatti dei grammofoni.
Ricordo meteore, ora
sconosciute, Marisa Colomber, cugina di mia madre, l’ascesa e la caduta di miti
come Joe Sentieri, amico del nonno, la mitica Mimì, Luigi tenco con la sua tristezza ed
allo stesso tempo amore per la vita
Sanremo è ancora
un’aspettativa, considerandola oltre Sanremo come tutti quegli eventi da cui ci
aspettiamo un qualche cosa in più rispetto a quello che fin’ora è accaduto.
È il nuovo, nel conosciuto
che vorremmo sempre diverso e sempre meglio da ciò che era, perché è questa la speranza della vita.
fonte www.gilbertogamberini.it
Copyright © 2004-2008
[Gilberto Gamberini]. Tutti i diritti riservati.