Sideways Il viaggio della
Speranza e della illusione senza
fine
In viaggio con
Jack, di Alexander Payne il film premiato con l’oscar per la miglior
sceneggiatura
Parabola
della vita
e delle sue contraddizioni, che non sempre si sublimano, ma restano
contraddizioni che dovremmo affrontare ed accettare come parte del nostro
essere.

Miles
lo
scrittore depresso, divorziato, che vive dei propri
sogni e resta prigioniero delle sue paure e della sua timidezza e che ha
trovato nella passione del vino una idea di perfezione che non ha trovato nella
sua vita.
Miles
è
un po’ tutti noi, con quel pizzico di cinismo e di patetico che
contraddistingue gli ultimi che difficilmente mai diverranno primi in qualcosa
se non in cose, apparentemente, inutili come la degustazione del vino,
che
è anche ubriacatura per dimenticare se stessi.
Jack
l’ex
attore oramai ridotto a voce fuori campo degli spot televisivi, che deve ancora
divenire qualcosa, e che realizzerà quello che mai ha realizzato nella sua vita
con l’imminente ricco matrimonio.

Miles
offre a Jack questo viaggio,
ma forse lo offre a se stesso, al ritratto contrario di se, a quello che non
sarà mai e mai potrà essere,
Miles
“l’imbranato cerebrale”
contro ed incontro con Jack il seduttore, il prestante alla
ricerca delle ultime emozioni prima del matrimonio, che è la sua ultima e forse
migliore recita.
Nella strada del vino descritta con tutto l’amore che
ci vuole per l’inebriante frutto della terra, quasi una psicoterapia per Miles.
Ma è un attimo, un gesto, un tintinnio di bicchieri,
un inizio che prelude a sue scelte più coscienti ed importanti.
La chiave di volta non sarà il vino ma attraverso il vino….
Tutto può
mettersi in discussione nella vita, anche le apparenti certezze ed incertezze
dei propri ruoli….
Questo avverrà attraverso l’incontro con due donne,
Stefanie per Jack che lo trasporta nella passione e
nella ubriacatura dei sensi, una
forma di amore per il quale lui mollerebbe tutto se dentro di se avesse
abbastanza coraggio, ma il coraggio bisogna averlo dentro ed a volte
l’illusione di averlo non è sufficiente quando si confronta con la realtà.
La realtà è il suo imminente matrimonio, per
recuperare il livello di vita di un tempo quello fama perduta, di un treno già
passato.
Ma sarà soprattutto l’incontro di Miles con Maya che
segnerà una svolta nella sua vita…
Scrive Andrea D’Addio www.filmup.com
Così come in
Election e A proposito di Schmidt, Payne ci parla infatti di persone che non
riuscendo a comprendere la dilagante frenesia quotidiana stentano a capire
quale sia il loro ruolo nella società.
Non è sempre
facile comprenderlo e poi la storia della vita non dovrebbe mai essere solo
quella dei vincitori, ma anche dei perdenti.
In
questo caso dei mezzi perdenti come Jack che ha una ubriacatura di vera vita
grazie all’incontro con Stefanie, che preferisce fermarsi prima di diventarne
dipendente.
O
degli apparenti perdenti come Miles che grazie a Jack e all’incontro con Maya
riesce ad uscire dal circolo vizioso del suo isolamento, della sua depressione
ed ossessione per la ex moglie.
Un
amore può sublimare una vita o può distruggerla.
Il vino a
volte può distruggerla o far nascondere la testa tra la sabbia
In questo caso
il veicolo del vino la sublima
La sublima
come nelle parole di Maya che divengono poesia e meditazione.
"Il vino è un
essere vivente. Amo immaginare l'anno in cui sono cresciute le uve di un vino.
Se c'era un bel sole…se pioveva. E amo immaginare le persone che hanno curato e
vendemmiato quelle uve. Se è un vino d'annata, penso a quante di loro sono
morte. Mi piace che il vino continui ad evolversi. Mi piace pensare che se apro
una bottiglia oggi, avrà un gusto diverso da quello che avrebbe se la aprissi
un altro giorno. Perché una bottiglia di vino è un qualcosa che ha vita ed è…in
costante evoluzione e acquista complessità finché raggiunge l'apice…come il tuo
Cheval Blanc del '61. E poi comincia il suo...lento...inesorabile declino. ...!"
Ci sono tante
strade per arrivare da qualche parte nella nostra vita.
Il viaggio
della Speranza e della illusione
senza fine.
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