Omicidio
e Suicidio come salvazione individuale e collettiva.
Gilberto Gamberini
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2004-2008 [Gilberto Gamberini]. Tutti i
diritti riservati.

Si chiama Jeff il ragazzo che ha ucciso i nonni
e ha compiuto una strage in un liceo del Minnesota, all'interno di una riserva
indiana. Il nome è stato rivelato da una sua compagna di scuola, che ha cercato
di convincerlo a fermarsi. A quanto pare, Jeff si sarebbe suicidato dopo uno
scambio di spari con la polizia intervenuta sul posto. Sono in tutto dieci
le persone rimaste uccise nella strage di Red Lake.
La strage è una delle più gravi mai
avvenute nelle scuole degli Stati Uniti, dove pure le sparatorie sono
numerose. Il 20 aprile cadrà l'anniversario dell'episodio più grave,
quella della Columbine High School di Littleton in Colorado:
da allora, non c'era mai stato nulla di così drammatico. La strage è
avvenuta lunedi' pomeriggio alla Red Lake High School, una scuola con trecento
allievi nel Nord del Minnesota, a oltre 350 chilometri da Minneapolis e St.
Paul e a un centinaio di chilometri a sud del Canada.
Fra le persone uccise e ferite vi sono alunni - almeno sei, fra cui almeno due
ragazze e l'assassino - e insegnanti, fra cui una professoressa, e una guardia
di sicurezza. La scuola, nella riserva indiana omonima Red Lake, abitata
dalla tribù Chippewa, è stata immediatamente isolata dalla polizia, che ha
bloccato tutte le strade di accesso. Un portavoce della polizia della
contea Beltrami ha detto che una ventina di persone sono rimaste
complessivamente coinvolte nella sparatoria.
Studenti testimoni di quanto avvenuto e un'insegnante, Diane Schwanz, hanno
identificato lo studente assassino che si chiamerebbe Jeff. La Schwanz
l'avrebbe visto cercare d'abbattere una porta per entrare nella stanza dove
c'erano altri studenti. E' lì he sono state trovate tutte le vittime. Gli
otto deceduti nella scuola del Minnesota, sono sei studenti, compreso lo
sparatore, un insegnante e una guardia giurata, ha detto il portavoce dell'Fbi
Paul McCabe in una conferenza stampa a Minneapolis. Tutti gli studenti uccisi
erano in una sola aula, ha detto il portavoce. Secondo la stessa fonte, il
nonno del sospetto, Daryl Lussier, era un poliziotto e le sue armi potrebbero
essere state utilizzate dal nipote.
Si ignorano i
motivi e gli antecedenti psicologici del gesto….
dramma della solitudine…
emarginazione
individuale….
o del gruppo
etnico di appartenenza….
dello spazio
confinato….
mancanza di
prospettive individuali…
Spesso non è il
tipo o la quantità della motivazione…
ma la sua
qualità…
l’ossessione che la alimenta a spirale…
che di per se
può partire da fatti obsoleti e “normali”

A livello
individuale
l’idea
dell’omicidio come affermazione del SE
in un atto
clamoroso,
di cui tutti
parleranno,
facendomi uscire
dal mio oblio
non è disgiunta
dalla idea e dalla realizzazione del suicidio finale.
Anzi è forse il
suicidio lo scopo di tutto…
un suicidio
sacrificale che trascinerà con se
un gran numero
di testimoni e di persone sconosciute,
sulle quali
trasferisco la mia visione deformata del
mondo:
li libero da un
mondo e da una vita,
recepita come
crudele ed ingiusta,
come libero me
stesso.
L’omicidio e il
suicidio come salvazione individuale e collettiva.
per aiutare a
ricostruire la dinamica del processo mentale possiamo considerare alcuni
esempi in suicidio giovanile, diritto a non uccidersi e il mal d'amore
Può essere
interessante la correlazione tra
progettato suicidio finale che passa attraverso la paura di commettere un omicidio iniziale,
Doppio Sogno Gli artigli del passato Un
impulso che mi spinge ad uccidere

Qual è la
verità?
Forse esiste solo
una verità:
quella dei
fatti,
ma,
nelle cose non
ancora accadute,
esistono più
verità.
E quella che
racconta lo psicoterapeuta,
forse, è meno
verità
di quella
raccontata dal paziente,
ma,
se “una mezza
verità”
impedisce la
realizzazione di un fatto reale,
allora diviene
una grande e bella verità.
Una
manipolazione
direbbe Milton H
Erickson,
ma,
come soleva
ripetere
“una manipolazione che permette che tuo figlio
ed altri possano vivere”
Gilberto Gamberini
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