Gilberto Gamberini
Copyright ©
2004-2008 [Gilberto Gamberini]. Tutti i
diritti riservati.

Dovrebbe comprendere il massimo rispetto
chi è affetto da una malattia, che implica un cambiamento totale del rapporto
con se stessi e con gli altri, e che induce emarginazione,
ossessione,
depressione, dolore
interiore che spesso non si riesce ad affrontare da soli e che le
persone intorno non riescono a comprendere nella sua drammaticità, nella sua
perdita di legami, di affetti, di tessuto sociale, ed a volte della mancanza di
futuro...
Matto...uno sguardo triste o troppo
allegro, stanco o senza sosta, nel matto vi è tutto l'universo degli estremi...

lontano da
un centro che non si riesce a ritrovare....
Matto....una ragione in caduta libera, una
emozione
che non si comprende e che stenta a farsi capire....
Matto...un
mondo a testa in giù...in cui invece del cielo, si beccano i calci in
faccia...
Matto.... è sempre l'ultimo...e dopo
di lui non c'è più nessun altro...
Matto... marchio
che ti porti dietro, che ti toglie credibilità e saggezza, qualunque cosa dica
non conta nulla...

Matto.... può dire e fare di tutto, purchè
nelle case degli altri...
Matto
...o venivi rinchiuso
o lasciato libero senza avere la coscienza di questo dono...
Matto... è abbandono...
Matto... una corsa trafelata senza meta,
un fermarsi
a metà senza riuscire a capire...
Matto... è la saggezza
e l'avvilimento dei poveri e della gente
di strada.....
Matto... sguardo perso in un
vuoto, che non sa come riempire....
Matto... delirio
di essere un qualcuno che non potrà mai essere...

Se sei un matto buono... devi sopportare
tutto, anche la stupidità di chi matto non è, che ha un vuoto non innato o provocato, ma
coltivato...
Se sei un matto che
non sopporta...sei un matto cattivo e ti devono isolare...
Matto...
La parola matto...
non dovrebbe essere usata per offendere
chi è già offeso....

Gilberto Gamberini
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