Terrore dalla porta accanto….

Gilberto Gamberini
Copyright ©
2004-2008 [Gilberto Gamberini]. Tutti i
diritti riservati.
Terrore dalla porta accanto….
Lo spettacolo del male contro la banalità
del bene…..
Il terrorismo della porta accanto…..
Dovrebbero censurare la normalità….
perché non c’è nulla di più anormale della
normalità….
Dovrebbero vietare ai minori di 14 anni i
telegiornali e non “Apocalipto” di Mel Gipson.
Dove sta di casa la normalità?
La violenza è insita nell’uomo?….
Il mostro è latente nel profondo di
ognuno di noi?….

L’angelo o il demone pronti a carpirci e
a condurci in strade senza apparente ritorno……
C’è un qualcosa che sfugge e che non si
riesce a definire….
come una stazione televisiva non ben
sintonizzata che non si riesce a fissare….
Forse i volti degli assassini….
Così normali, come in altri casi di
apparente normale normalità….
di "quasi commozione"
maschere
di attori degni dell’oscar alla carriera….
da actors studio….
come se si fosse oramai confusa la
sottile differenza tra realtà e finzione…..
Siamo
in un reality o nella realtà?……
Chi lo sa?…..
Hanno un bel da dire psicoterapeuti
che la sofferenza e il dolore elevano e
nobilitano….
La sofferenza fa solo male e lascia
l’amaro in bocca…..
e uno straordinario senso di impotenza….

Frustrazioni
quotidiane ed ordinarie che si trasformano
nel terrorismo della porta accanto…
da cui emerge un mostro civilizzato col
coltello in mano….
un Psyco…..
che prima era camuffato da tranquilla
donnetta di provincia…..
con le sue piccole frustrazioni….
come quelle di tante….
con le sue piccole mancanze come quelle
di tante….
con le sue piccole manie come quelle di
tante….
non bella come tante…
un po’ insignificante come tante…..
invidiosa come tante….
non sempre simpaticissima…..intollerante,
come tante…..
Eppure, come tante….
una
scintilla la innesca fino a farla divenire una bomba
che ti scoppia in mano mascherata da
giocattolo…..

Non
c’è neppure l’ideologia di un terrorista ceceno a Beslan
che ha perso il lume della umanità….
ma c’è la stessa metodologia devastatrice….
di una ideologia più profonda e
quotidiana
che si alimenta di
piccoli e sovrapposti pensieri
di ragionamenti deliranti e folli….
perché un pianto di un bambino può
significare molte cose….
può essere la madre che lo incoraggia e
che non lo frena….
appositamente per disturbare….
può essere un pianto bastardo…..
la madre dovrebbe tenerlo, non
incoraggiarlo….
"se io potessi avrei fatto
diversamente ….io si che sarei una buona madre.....
io si…che lo avrei fatto vivere
diversamente….."
ma non c’è più nulla da fare….
non è più un bambino che piange ma il
figlio di “quella” che piange….
contaminato da “quella”….
da estirpare insieme a quella….
come una radice del male….
un fastidioso rumore di fondo
che si rinnova e si amplifica nei silenzi
e che deve essere spento…per sempre….

Nella follia del pensiero si perde di
vista l’ovvio….
il risolvibile….il realizzabile….il
normale….
non riesco ad avere un figlio?…..
Bene ce ne sono mille altri figli in
attesa di una madre….
potrei realizzare la mia vita e quella di
quel figlio….
perché è l’amore che rende “proprie” le
persone….
non lo stato anagrafico…..
perché la
madre vera è quella che soffre per te…..
Eppure no…..ci si chiude dentro….
ci si alimenta delle proprie frustrazioni…
si cerca un colpevole….
si inizia ad odiare l’apparente felice….
e lo si mette in relazione continua con
la propria apparente infelicità….
senza ritorno….

E quando la
mente entra nel vortice del pensiero senza ritorno….
quando l’aria dei pensieri solleva auto e
scoperchia i tetti…
e diventa uragano che tutto distrugge….
Normalità….qual è la normalità?…..
Tutti l’hanno dimenticata….
La normalità è meschina…
è far pipì e cacca….
è alzarsi al mattino con la voglia di
restare ancora a letto…
è aver fame….
è il mutuo da pagare….
un capoufficio da sopportare….
l’autobus e il metrò affollati….
se non spingi resti indietro e arrivi in
ritardo…..
è una giornata di sole in cui vorresti
andare al mare e non lavorare….
in cui vorresti fare l’amore, ma scopri
di non avere alcun amore…

Noo….. la
normalità è noiosa e non fa spettacolo…..
C’è una apparente inutilità e banalità
nella normalità…..
La vita deve essere un qualcosa di più di
questa banalità….
ci rappresenta molto di più…..
una improbabile lap dance fatta nel
metrò….
una donna sempre vogliosa
che sembra che non aspetti altro dalla
vita se non soddisfare tutte le “nostre” voglie…..
un insegnante maschio coi tacchi a
spillo….
Un trans che non sa se fare la pipì nel
gabinetto dei maschietti e o delle femminucce….
fatti privati divenuti pubbliche virtù….
che alimentano dibattiti e talk show….
Battaglie
per una scialba libertà…..
fino al terrorismo della porta accanto…..
in cui il film horror diventa realtà….
O è reality….chi lo sa?….
E’ solo questione di tempo….
La mente è ingannata da manipolatori,
servi dello spettacolo del male contro
la banalità del bene….

Gilberto Gamberini
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