Il Carro per
l’Oregon. Le cose che vorresti che tuo padre facesse accadere
Il Carro in viaggio per l’Oregon.
Le cose che vorresti che tuo padre facesse
accadere
Ascoltami…..
partiamo da voi tre,
da
te, da tuo fratello e da tua madre.
Partiamo da questa famiglia,
da questa piccola.... famiglia,
che è nel suo carro,
in viaggio per l’Oregon.
Sinceramente non so dove sia tuo padre….
auguriamoci che ritorni…
ma.... per ora,
partiamo da quelli che siamo,
da quelli che vogliono intraprendere
questo viaggio,
da quelli
che non vogliono smettere di sognare,
solo perché qualcuno ha smesso di farlo,
ed è rimasto indietro….

Tu,
piccola donna, oramai,
tuo fratello, e tua madre….
io racconterò la vostra storia…
cantastorie della vostra epopea….
del viaggio verso l’Oregon,
su un
carro traballante,
ma costruito di solido legno di quercia…
che galleggerà nei guadi…
non si impantanerà nel fango…
risalirà le più impervie salite…
si frenerà nelle discese…
affronterà il caldo e la sete…
il manto della neve e i deserti….

Non so dove sarà tuo padre….
Ma…
io vorrei
che
tu aspettassi....
per
crearti illusioni o sconforto…..
lasciamogli del tempo…
il tempo
delle cose….
Ora,
io vorrei
che noi partissimo su quel carro….
è una bellissima giornata di sole…
i raggi del sole giocano a rimpiattino tra
i tuoi capelli…
i cavalli sono luccicanti e strigliati
e scalpitano per la fretta di partire…
sarà un viaggio meraviglioso….

Ma affinché lo sia sempre…
affinché sia una pennellata unica di
cielo…
affinché sia una tonalità unica,
fusione di strumenti diversi,
ma, che suonano la stessa melodia….
io vorrei,
che, tu, prima di partire,
scendessi un attimo dal carro…
si così dalla parte destra…
vorrei,
che, tu camminassi per 50 passi…
si così…
ora traccia una linea per terra…
traccia una linea sulla terra col tuo
piede….
bene…imprimiti nella memoria quella
distanza,
mentre ritorni al carro….
quella distanza sarà il vostro confine per tutto il viaggio…
Altri cavalieri potranno avvicinarsi al
carro…
Ma, mai entro quella distanza di 50 passi.
Tu prima dicevi…
”mai più mio padre…mai più nominarlo…mio padre
è morto”
No… tuo padre, per fortuna, è vivo….
è solo perso…
diamogli tempo
per ritrovare una sua strada…
Tuo padre
potrebbe essere quel cavaliere solitario,
che, si avvicina al carro,
rammentagli di stare a 50 passi,
vagli tu incontro,
parlate insieme,
al di qua e di là della linea di quel
confine.....
Puoi anche portargli l’acqua
che tu avrai raccolto nel fiume
per preparare il caffè,
e lui si siederà a 50 passi,
osservando il tramonto del sole..

Prima di ritirarti nel tuo carro..
gli darai un ultimo sguardo…
e lui sarà là a fumare
e mentre le piccole volute di fumo
saliranno al cielo...
tu dormirai tra gli angeli…
Quando l’indomani ti alzerai…
potrebbero accadere tante cose…
non farle accadere nei tuoi pensieri…
lascia che le cose accadano…
Se la linea dell’orizzonte sarà vuota….
aspetta
a trarre le conclusioni….
aspetta…
aspetta a leggere quel biglietto
puntato sulla sabbia
in cui tutto è spiegato….
oppure aspetta il tempo…il giusto tempo
delle cose….
Magari, si è solo assentato per cacciare
per voi,
per te, per tuo fratello e per tua madre….

sotto un attacco indiano…

quando temerai per il tuo scalpo…
lo vedrai arrivare a sbaragliare i
nemici
ed allora sorriderai
quando ti dirà
“perdonami mia principessa se ho oltrepassatoli confine dei 50
passi….”
Per quella sola volta
lo perdonerai…

Se
in tutti i momenti che conteranno ci sarà…
se
ad ogni tuo risveglio sarà là…
se
non pretenderà di esserci ma ci
sarà…
se
senza invadervi veglierà su di voi…
se
alla fine del viaggio sarà ancora là…
allora
tu cancellerai la linea dei 50 passi
tracciata
sulla sabbia…
e
prenderai una delle grandi ruote del carro
e
con le travi che vi ha portati nell’Oregon,
dentro
e al di la dei vostri sogni,
costruirai
il primo tavolo…
la
tavola rotonda dei tutti uguali…
la
forza dell’uno e il desiderio dell’altro…
Spiegazioni
al racconto il Carro per l'Oregon Psicoterapia Ipnosi
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