Il giorno della memoria Ricordare
per cambiare
Gilberto Gamberini
Copyright ©
2004-2008 [Gilberto Gamberini]. Tutti i
diritti riservati.
Negare
un fatto o non parlarne non significa che non sia accaduto e che non
possa di nuovo accadere.
Ecco il senso della Memoria, come ricorda
il Presidente
Ciampi…..
L’uomo senza memoria è un uomo mai
nato…in un limbo senza tempo…
L’amnesia
retrograda di fatti accaduti riguarda sia gli oppressi e gli
oppressori…
Perché quello che conta è quello che
avviene dentro di noi non il sorriso che lo maschera…
Negli oppressori di ieri, magari nel relativismo
della vita umana, potrebbero essere gli oppressi di oggi…
Parlarne fa bene a tutti, agli oppressi ed
agli oppressori affinché ciò che è
accaduto non possa più accadere…
Negli oppressi e negli oppressori conta il
ruolo che in quel momento si assume in una intercambiabilità che alcuni
esperimenti dimostrano….intercambiabilità che diviene anche
terapia.

Ma mai negare l’accaduto, perché così l’oppresso
lo uccidi
un’altra volta, e l’oppressore ne mantiene dentro il rimorso anche se
tale percezione restando solo a livello inconscio macera solo quello…
Ma è tutta apparenza…tutto quello che
abbiamo dentro poi trabocca fuori, perché noi siamo come un imbuto
rovesciato e c’è un limite a quello che facciamo entrare….
Oggi le foibe,
ieri la shoah,
prima ancora gli armeni, e nel mezzo tanti altri dal Ruanda, alla Bosnia,
alla Cambogia, e nel mezzo tanti piccoli eccidi e mutilazioni quotidiane in Palestina
…..
Le vittime hanno tutte la stessa dignità…e
le classifiche del tutto buono o tutto cattivo se le rigettiamo per i vivi le
rigettiamo anche per i morti, perché i cattivi non sono mai tutti da
una parte sola….
In un ideale abbraccio tra vivi e morti,
noi li ricordiamo tutti e ne ascoltiamo, sommessamente il canto…..
Il senso della memoria....ricordare per
cambiare...
Gilberto Gamberini
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