Gilberto Gamberini
Copyright ©
2004-2008 [Gilberto Gamberini]. Tutti i
diritti riservati.

Primo Maggio Quando la voce dei singoli
diveniva coro
"8 ore di lavoro 8 di svago 8 per
dormire fu la parola d’ordine coniata in Australia nel 1855."
Primo maggio, era la festa della
speranza, la festa della affermazione della propria dignità e della forza di
cambiare, quasi una
psicoterapia di gruppo per affrancarsi da un
passato, alla ricerca di un futuro
diverso…..

Era la festa degli ultimi, di coloro che
per censo e per condizione non avevano visibilità e non contavano nella scelta
del futuro, che li riguardava.
La festa dei margini della società, degli
emarginati, protagonisti del dolore, del patimento e del sacrificio.
La festa della forza lavoro, delle
braccia che si univano e che marciavano uno accanto all’altro.
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Per un giorno erano princeps, per un
giorno erano uomini, per un giorno il loro patimento, per un giorno la loro
voce diveniva un coro.
Per un giorno esistevano.....e
percepivano la loro esistenza...
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Oggi li ricordo, coi loro passi lenti,
col loro incedere elegante, dalla dignità antica, dal viso scavato, dalle mani
callose, ma dall’animo poetico….perchè sapevano sognare....
come
Mario
Lizzero…..Libero
Strazzari…..Luisa
Colombara…..la famiglia di Ivan….
E quella stessa di Giovanni
Paolo II il papa operaio…..

Gilberto
Gamberini
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