Psicoterapia Ericksoniana
del politico Berlusconi
Gilberto Gamberini
Copyright ©
2004-2008 [Gilberto Gamberini]. Tutti i
diritti riservati.
Psicoterapia Ericksoniana di un uomo politico:
Berlusconi potrebbe essere l'occasione
...ma non la conclusione.....
Sindrome bipolare? Momenti
di euforia alternati a depressione?
Può essere....
la vita è così...
un umore, senza alti ne bassi,
ma, caratterizzato da uno stato d'animo
apparentemente e costantemente sorridente
è sospetto dell'uso di qualche
sostanza....
dico apparentemente, perchè poi le
sostanze
ti tirano su e tanto poi ti tirano giù....
Magari nei luoghi bui ....
dove nessuno ti può vedere...
Ma tu ti vedi comunque....

Perchè stupirsi se l'umore
è depresso...
essere quello che si è depone
positivamente per una persona....
piuttosto che un sorriso prestampato,
meglio un attimo di raccoglimento...
di ripensamento....
ma escluderei i rimpianti ed escluderei
anche il colpevolizzare gli altri....
c'è, sempre e comunque, un qualcosa che
dipende anche da noi....

può essere utile per spingerci a delle
riflessioni....
e portare a dei cambiamenti nella nostra
vita....
adattandoci ai suoi mutamenti,
ma senza perderne la spinta e le
motivazioni individuali....

Per un politico la gara deve essere
sempre vinta...
ma è inevitabile che non possa sempre
essere così....
resta l'obbiettivo,
magari dandosi tempi più lunghi,
attendendo, anche, una maturazione di
eventi e cose
e perchè no... anche di noi stessi....
perchè la gara
della vita è eterna
come lo è il nostro spirito
e sopravvive, anche a noi stessi,
nelle idealità
che riesce a creare....

Gilberto Gamberini
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fonte Marco Galluzzo Corriere della Sera
28 maggio 2006
Non mollo sono vecchio Gli alti e bassi del cavaliere.
Una possibile cronaca psicologica ha fornito spunti al
pettegolezzo e alle curiosità. Lui, il protagonista, è passato dalla malinconia
all’euforia. Da una fase di profondo sconforto a una costruttiva. Da parole di
smarrimento a quel dovere dell’ottimismo che osserva come filosofia di vita.
Uno psicologo qualsiasi potrebbe rinvenire lo schema di quello che tecnicamente
si chiama «disturbo bipolare»: alti e bassi dell’umore come faccia della stessa
medaglia, uno stato più o meno intenso di depressione.
Trattandosi dell’ex premier, ovvero di quel
Berlusconi che ha sempre detto di avere «il sole in tasca», l’accostamento
sarebbe non solo affrettato, ma probabilmente anche errato. E’ indubbio che nei
giorni della sconfitta, e del trasloco da Palazzo Chigi, l’umore sia andato giù
in picchiata come mai negli ultimi anni,ma è pur vero che la persona è abituata
a grandi recuperi. «Non farò come Cavalcanti... » ha promesso a Pavia, citando
il poeta che Dante immaginava solitario e contemplativo, su una barca, lontano
da tutti. L’argomento l’ha tirato fuori ieri mattina, sulle colonne di Libero,
Vittorio Feltri.
In un editoriale-lettera al Cavaliere ha
offerto—come d’abitudine — una lunga serie di consigli politici. Fra un
avvertimento e l’altro anche la nota umana: «Mi dicono che sei depresso. Ne hai
ben donde. Mi dicono che ti sei isolato, da Casini e Fini, e forse anche da
Bossi». Subito dopo il suggerimento: «Silvio, guarda che da solo non vai da
nessuna parte». In effetti, a dare ascolto ai segni, Berlusconi ha fornito dopo
il voto più di uno spunto psicanalitico. In un negozio di Roma, i giorni del
passaggio di consegne con Prodi, si è detto «vecchio»: era abituato a vedersi
come un trentenne. Il pomeriggio dell’elezione di Napolitano, entrando alla
Camera, ha chiesto ai suoi di restare composti: come a un «funerale». A Gaetano
Pecorella ha manifestato la difficoltà dell’elaborazione del lutto: «Chissà
cosa diranno ora i miei amici, Bush e Putin, mi vedranno come un perdente...».
E nelle stesse ore, pensando al futuro, accarezzava di nuovo
l’abbandono: «Forse dovrei fare come ha fatto Aznar, come hanno fatto altri
Grandi, cioè lasciare...». Il tutto condito da quelle passeggiate, nel cuore
della Capitale, magari dagli amati antiquari di via dei Coronari o a cercare
l’affetto della gente, che appaiono anche come terapeutiche. .....