Gilberto Gamberini
Copyright ©
2004-2008 [Gilberto Gamberini]. Tutti i
diritti riservati.
Nessuno ha vinto Nessuno ha perso Tutti
vincitori
Psicologicamente sarebbe una splendida
conclusione….
Un
giorno ero in tribunale, vi era una coppia che doveva presentarsi
davanti al giudice…
Nessuno dei due parlava all’altro,
direttamente….forse lo avevano già fatto in precedenza, e tutto era finito in
offese e accuse reciproche…
Ambedue parlavano attraverso i loro
legali….
“Avvocato dica alla signora che…..”
“Avvocatessa dica al signore che….”
Linguaggi simili di due mondi differenti, due
linee che si erano incontrate ed ora non si incontravano più.

Se si fossero parlati, avrebbero negato di
essersi mai frequentati, avrebbero negato
di essersi mai amati….eppure qualcosa li univa ancora…un figlio, e per
quel figlio erano stati chiamati in tribunale…per decidere quale scuola superiore
avrebbe dovuto intraprendere…perché vi era un totale contrasto tra i due.
Il giudice ascoltò la madre
“ mio figlio è portato per le materie
letterarie e frequenterà il liceo classico”
Il padre
“ mio figlio ama le cose pratiche e
concrete, dovrà frequentare una scuola tecnica”

Ognuno di loro amava il proprio figlio, ed
ognuno di loro decideva per lui, interpretandone
i bisogni, ognuno di loro aveva la soluzione per quei bisogni….
Il
giudice, pieno di buon senso, nel modo e con il garbo giusto, chiamò il
figlio e gli chiese cosa veramente lui volesse fare, al di la dell’idea che
potevano avere i suoi genitori.
Il figlio rispose
“ io vorrei frequentare il liceo artistico
perché mi piace l’arte e il disegno, nessuno mi ha mai
veramente chiesto quello che io vorrei fare…”
Congedato il ragazzo, il giudice si
rivolse, severamente, ai due genitori separati
“ognuno di voi ha deciso per vostro
figlio, e a nessuno di voi è venuto in mente di chiedergli cosa veramente lui
volesse fare, ora vostro figlio, farà quello che ha deciso di fare…”
Le elezioni politiche possono essere un
qualcosa di un po’ diverso, ma non completamente, l’Italia è quel figlio, e i
genitori sono i leader dei due schieramenti….

Il benessere di quel figlio, è un benessere
proiettato nel tempo, costruito nel tempo, col concorso di tutti, anche
di idee diverse…
I gioielli non sono pietre luccicanti, ma,
come per Cornelia, la madre dei Gracchi, i suoi figli, e come tali i
genitori li accompagneranno,
nel
tempo, tempi non facili, ma che devono essere costruiti, spiegando e
rispiegando la difficoltà delle cose, sicurezza e lavoro, certezza ed impegno,
sono comunque due cardini che non necessariamente si escludono a vicenda.

I figli non possono restare eterni
bambolotti, e devono essere abituati a rischiare, a soffrire, a volte, per
ottenere qualcosa, ma, nel contempo, non possono vivere in una giungla da
videogame, in cui sono messi in stand by o deleted come figurine.
I piccoli futuri uomini devono avere il
rispetto degli uomini
grandi.

I genitori, a volte, devono farsi da
parte, e lasciare ad un giudice illuminato, ad un terzo uomo, che ascoltando i
figli, interpreti le loro voci e tracci la strada
per il loro futuro, oppure un affidamento congiunto, in cui al di là delle
diversità di ognuno, si pensi al futuro ed al benessere di
tutti, perché al
di là dei relativismi, al di la di tutto, un cielo sereno è sereno, e
quando è sereno è sempre blu, al di là delle sfumature di quel blu.
Quando hai dato tutto te stesso nella gara
della tua vita, verso l’obbiettivo
della tua vita, hai già comunque vinto.
Hai vinto quando lo assapori
dentro di te perché hai manifestato e hai la consapevolezza del tuo essere.

Perché colonizzare
e mutare il mondo dell’altro?
Il suo mondo lo puoi comprendere ed allo
stesso tempo far
comprendere il tuo.
Ed in quella nuova conoscenza trovare
altre soluzioni, migliori di quelle che trovavi, prima,
da solo.
E’ una linea, non
immaginaria, che si traccia strada facendo, col contributo di entrambi,
sulla quale convergere.

In tale contesto mentale, in tale idea
delle cose, in tale stato d'animo.....Il domani
deve essere migliore per tutti....Nessuno ha vinto. Nessuno ha perso. Siamo
tutti vincitori...quando scommettiamo sulla
vita e su tutte le sue speranze di liberta`

Gilberto Gamberini
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