Dr.Gilberto Gamberini

Pregiudizi

 

 

Il più grande pregiudizio è ascoltare se stessi in modo talmente esclusivo da non ascoltare gli altri....Il pregiudizio rende prigionieri della propria solitudine vuota, è un applauso registrato…

 

 

Il pregiudizio, il giudizio, l’etichetta data prima dei fatti del loro svolgersi è un grande limite, perché ci impedisce di vedere, è un velo davanti agli occhi.....è una prigione che ci impedisce come un velo di cogliere i mutamenti interiori ed esteriori.
     
 

Pregiudizi

 

 

Pregiudizi, giudicare un fatto prima che accada, è un limite da superare.

 

Il più grande pregiudizio è ascoltare se stessi in modo talmente esclusivo da non ascoltare gli altri.

 

Chi ha pregiudizi prosegue col proprio discorso e con la propria concettualità indipendentemente dagli accadimenti.

Nulla accade se non mi rendo conto che sta accadendo.

 

Il pregiudizio rende prigionieri della propria solitudine vuota, è un applauso registrato…

 

Il giudizio prima dei fatti, per concetti che abbiamo dentro e che ci impediscono di osservare e di cogliere la realtà in modo oggettivo, oppure è una concettualità superficiale che dalla cornice giudica il contenuto delle cose, dalla cornice si giudica il quadro.

 

Il pregiudizio, il giudizio, l’etichetta data prima dei fatti del loro svolgersi è un grande limite, perché ci impedisce di vedere, è un velo davanti agli occhi.

 

Il pregiudizio è l’anticamera del vero razzismo “italiani mafia pizza e mandolino” “mussulmani terroristi” dei marchi senza ritorno.

 

Il pregiudizio a livello individuale o collettivo impedisce di esserci nel momento in cui siamo, ci conportiamo come le tre scimmiette, che non vedono, non ascoltano, non percepiscono sensazioni.

 

Il pregiudizio è una prigione che ci impedisce come un velo di cogliere i mutamenti

 interiori ed esteriori.

 

Vivete e respirate….domani è un altro giorno senza pregiudizio….  

 

 

 

 

     
     
     
 

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