
La maschera ti
toglie la maschera …..del tuo inespresso amore…
Mettersi la
maschera per togliersi la maschera di ogni giorno e far riemergere i tuo
inconscio, quello che sei ma che non riesci mai ad essere.
Sono le tue
ombre soffuse che si affiancano alle tue apparenti luci di certezza dai piedi
di argilla, ombre non di paura ma del tuo riposo, del tuo soffermarti sulle
cose, del tuo dilungarsi, come ombra in esse: ombra che cerca le luci dai mille
colori del tuo arcobaleno di desideri.
L’ironia
nascosta, il sorriso, il riso, la mimica teatrale che è in te, è la recita di
un carnevale di tanto tempo fa che riprende forma.
Un passato di cui ti vuoi riappropriare.
Con la
maschera non ti travesti, forse lo facevi prima quando ti illudevi di non
averla addosso.
La maschera è
il simbolo della tua anima che finalmente emerge dall’oblio in cui tu l’avevi
nascosta.
Per
esorcizzare la tua vita, i tuoi stress le tue paure le tue incertezze e
timidezze puoi scegliere la maschera, non la più bella, ma quella che ti
rappresenta meglio.
La maschera è
quello che sei e che non hai mai avuto il coraggio di essere.
E’
difficile avere un coraggio che duri una vita, è possibile trovare il
coraggio per una volta sola.
Puoi
accentuare quello che sei o invertirlo, in una catarsi liberatoria, in un gioco
di ruoli invertito come nel teatro dello psicodramma di Romero, e calandoti nel
ruolo che non ti appartiene puoi finalmente capire quello che finora non potevi
capire, perché ancora non lo conoscevi.
Lascia
emergere il tuo inconscio per un giorno o una notte intera,
lascialo emergere e scegli la maschera allo stesso modo in cui scegli i tuoi
colori, che ti porti addosso.

Come nei colori che avvolgevano il tuo Natale…
e se in questa particolare notte, accetti l’arcano, con naturalezza la
realizzi, e segui naturalmente la corrente di quell’acqua, che tu hai iniziato
a lasciar sgorgare, allora, i colori non saranno più solo i tuoi colori, ma
desideri e sogni, che prendono forma e si realizzano….
Lascia
che quella maschera ti trasformi e che quella trasformazione ti segua nei
giorni a venire.
Ogni tanto
chiediti dei perché della tua vita, ogni
tanto concediti di conoscerla la tua vita che ti porti rinchiusa nel cuore.
Unisciti ad
altre maschere come la tua, in un desiderio collettivo di esistere al di la del
tuo quotidiano che ti fa solo sopravvivere.
Può essere una
psicoterapia di una notte e di un giorno, in attesa che tu ti abitui ad
amare e frequentare le tue notti e i tuoi giorni, quelli che porti dentro di te,
quelli del tuo inespresso amore.
Come quando
apri la tua mano come fiore che sboccia….

E così sarà
ogni volta che osserverò la mia mano che si apre al sole al vento all’aria e
alla vita e che se non la trattengo si trasformerà in ali…
Ali,
non imbrigliate, che si espandono nel cielo, e là ne scoprono meraviglie.
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