Gilberto Gamberini
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L’Immaginario
come Psicoterapia
La distrazione
Londra, 3 mar.
fonte (Adnkronos Salute) - Videogame come antidolorifico per i bimbi
ricoverati in ospedale. Immergersi in una realta' virtuale popolata da mostri e
alieni aiuta i piccoli pazienti a sentire meno il dolore. Lo afferma un'equipe
del Women's and Children's Hospital di Adelaide, sulla rivista 'Pediatrics'. I
ricercatori hanno chiesto a sette ragazzini fra cinque e 18 anni di cimentarsi
con un gioco di realta' virtuale. La speciale consolle, con due piccoli schermi
e un sensore, permetteva di interagire con i personaggi del gioco, trasportando
i bambini in un mondo virtuale in cui dovevano dare la caccia ai mostri. Mentre
i piccoli vivevano questa avventura, venivano svestiti e cambiati.
Un'operazione dolorosa per i pazienti ricoverati con ustioni severe, ma
risultata piu' sopportabile durante il gioco che sotto l'effetto del solo
antidolorifico
Il
supereroe

Il linguaggio
della comunicazione,
basato sulle metafore,
sui paradossi,
sui doppi
legami, sulle battute e sdrammatizzazioni, abbraccia le più diverse
patologie, da quelle psichiche, a quelle somatiche,
ai limiti di un confine che è spesso labile e convenzionale.
Il mostro
amico, il supereroe,
l’alieno, l’Essere buono che possiede superpoteri, l'essere di luce, l’angelo
custode, l’amico immaginario, l’Indiana Jones della situazione può divenire un
potente alleato della terapia ed assumere un ruolo psicoterapeutico.
Può aiutare ad
affrontare la malattia, a sconfiggerla a volte, insieme alle cellule del
sangue, agli anticorpi, alle persone che provano affetto per te intorno a te,
il supereroe
amico che grazie alla visualizzazione sullo schermo diventa una
immagine da introiettare dentro di te.
Quali e quante
sono le potenzialità del cervello e
dell’animo umano quando sono usate per il nostro benessere? Molte di più
certamente di quelle che conosciamo e che abbiamo codificato.
E’ una
frontiera ancora inesplorata la mente umana….
il gelo, il drago, i guerrieri
Ci sono molti esempi psicoterapeutici,
per es il “C’è il male, ma ci sono anche i guerrierini, che lo assalgono da
tutte le parti!” “L’armata delle tenebre sarà sconfitta dalla armata di luce” “
La luce fa sciogliere i vampiri come la neve al sole”
“devieremo i canali del tuo sangue che
arrivano la , in modo che quel male si seccherà, come le foglie sull’albero in
autunno, e poi come foglie secche cadrà
a terra e noi lo spazzeremo via!”
“Il vento secco del deserto, lo
asciugherà!”
“ Arriverà il drago che brucerà il male!” “il gelo che blocca tutto, che fa cristallizzare quel nemico che è entrato in te, che blocca l’evolversi delle cose, un colpo ben assestato sulla cristallizzazione del male e quel male va in mille pezzi”…
M.H.Erickson
La suggestione

E’ grande il potere della suggestione,
del “suggerimento accolto e recepito” perché a loro gradito, specie nei
bambini.
I bambini come diceva M.H.Erickson
hanno dalla loro una grande immaginazione e qualsiasi cosa che per il
mondo degli adulti significa una sola cosa per loro può significare molte cose,
può significare quello che loro vogliono e desiderano.
Pensare
come bambini di Milton
H.Erickson
…"Osservate
i bambini piccoli quando disegnano "è una stalla? No, è una mucca. No, è
un albero"
Il disegno è
qualsiasi cosa loro vogliono che sia.
La maggior parte
de bambini piccoli ha una buona immaginazione eidetica, ed alcuni hanno dei
compagni di gioco immaginari. Possono fare una festa ce possono tramutare in un
gioco nel frutteto.
Poi possono
tramutare quella festa nel frutteto in una caccia alle uova di pasqua.
I bambini sono
molto ignoranti, così hanno molto spazio nel tramutare le cose….
Rivolto agli
adulti " avete al vostro servizio miliardi di cellule cerebrali che
ordinariamente non utilizzate."
Possiamo rifarci ad una
esperienza che il bambino può avere visualizzato in un film “Alessandro
Magno e la sua falange macedone
vinceranno un nemico 100 volte più forte di loro. E più grande sarà il nemico
da combattere, più grande sarà la loro gloria”
“ Gli Achei e i Troiani non si combatteranno più tra loro, ma
combatteranno uniti con te per sconfiggere il tuo male, pensa tanti eroi
insieme, guarda come sono luccicanti al sole gli elmi di Achille, Ettore,
Aiace, Agamennone, Menelao, Ulisse. Senti il rumore dei loro scudi che sbattono
contro i tuoi nemici, ascolta i loro canti e urla di guerra, percepisci, guarda, ascolta come le loro spade si abbattono sui tuoi
nemici che ora sono anche i loro nemici”
Possiamo riferirci all’immaginario di ogni bambino e creare il film
apposta per lui….

I mostro amico, il supereroe, l’alieno,
il mostro buono che ha i superpoteri, l’angelo custode, l’amico immaginario,
l’indiana Jones della situazione può divenire un potente alleato della terapia.
Nelle malattie virali e tumorali e nel dolore si potrebbero usare delle metafore simili.
Per esempio, potrei dirigere il sistema immunitario, in quella determinata
zona. Gli anticorpi, non nascono per caso. Gli anticorpi, memorizzano le
caratteristiche ed i segni di quelle cellule estranee. Gli anticorpi, sono
pronti a morire per difendere l’integrità del nostro corpo. Io, potrei
aiutarli, ad accorrere in quelle zone, dove di più occorre la loro presenza.
Potrei far sì, che gli anticorpi superino lo steccato che protegge il virus, il
tumore, la malattia, il dolore. Gli anticorpi, attaccano il fortino, su cui è
arroccato il male, superano le difese e lo distruggono….
“il male
dentro di noi, potremmo immaginarlo come un qualcosa di chiuso, che non
comunica con noi, che vuole la nostra vita, un nemico dentro di noi da
eliminare. Potremmo immaginarli, come dei bunker chiusi a triplice mandata. Ed
all’interno, le cellule cattive, come
scorie inerti radioattive, ammassate le une sulle altre, che ad un certo punto
decidono di invaderci come alieni che ci vogliono occupare, non sono noi, non
hanno nulla a che fare con noi, ma
vogliono noi e la nostra vita. Non possiamo stare inerti. Nel sangue, ci sono
altre cellule, anzi milioni di cellule, cellule buone, cellule amiche. Ognuna,
con la sua specifica funzione. Ma hanno bisogno di essere dirette di essere
comandate da un generale, che sollevi loro il morale, che prenda quella enorme
potenzialità e la trasformi in una grande armata. Il nostro supereroe potrebbe
divenire quel generale. Ci sono delle cellule nel nostro sangue, ci sono
anticorpi e difese trasportate da proteine, che scivolano e navigano in noi
come portaerei che, possiedono dei commandos guastatori che hanno la ,
potenzialità di forzare, l’ingresso di
quei bunker dove sono annidate le cellule cattive oppure di farle saltare.” …
La battaglia

“Poi quando questa battaglia iniziale
sarà finita, altre cellule che hanno altre funzioni nel nostro corpo, un
po’ alla volta, ripuliranno quei bunker, quando saranno aperti. Magari un
qualcosa resterà, ma non preoccuparti il tuo sangue ripulirà tutto, come
torrenti a primavera. E quelle scorie come iceberg di ghiaccio avranno vita
breve nel tuo sangue caldo, nel tuo sangue caldo si scioglieranno
inesorabilmente. Quando tutto questo succederà, te ne renderai perfettamente
conto! Percepirai che la circolazione del sangue, riprende a scorrere, anche in
quelle zone. Ci sarà una sensazione di pizzicore, nella circolazione che
riprende, simile a quella d’una ferita che guarisce. Concentrati su quei
luoghi, su quel punto di te, io non posso piccolo cucciolo di uomo fartelo
sparire ma posso aiutarti a combatterlo. Fai si che tutte le tue forze sparse
nel tuo corpo si concentrino la, tu lo puoi fare, hai il tuo supereroe che lo
farà per te e tu lo guiderai, parlerai con lui, ti consiglierai in un consiglio
di guerra, perché è proprio questo che accade una guerra vera del bene contro
il male. E quando farai la pipì o la cacca, quelle scorie di quel nemico che ti
faceva tanto male usciranno da te per sempre. Ogni volta che farai queste cose
naturali per te vedrai che accadrà, inesorabilmente, quel male uscirà da te”…
l’assedio

“ in alternativa si potrebbe in un certo senso prescrivere il sintomo,
quello che accade e che il bambino vive, c’è un male gravativo che lo disturba
molto, potremmo isolarlo quel male, come si faceva per i castelli nel medioevo,
circondarlo con tutte le cellule del sangue, non possiamo sconfiggerlo subito
ma possiamo impedire che quel nemico esca, lo assediamo, lo prenderemo per
fame, nulla uscirà da li e niente entrerà, morirà d’inedia, oppure posso
irrorarlo di polvere di ghiaccio (a tutti i bambini è noto il fatto che col
ghiaccio e col freddo intenso non sentono nulla e hanno una specie di
anestesia) e congelarlo la, in modo da non sentire più il dolore, potrei
chiamare “uomo del ghiaccio” “chi possiede superpoteri che emanano ghiaccio e
rendere il fatto possibile in quanto già vissuto a livello di una propria
esperienza di lettura di un fumetto o di un film o di un videogioco”
il videogioco le videocassette
Il gioco, il videogioco, come immagine fantastica, simbolo del bene, come terapia, per affrontare il nemico dentro di noi, per estirpare il male.
Per i bambini che hanno visionato le
videocassette animate delle cellule del sangue il compito sarà più facile o per i bambini che riferiscono una storia o
un qualcosa di visto e che conoscono che può presentare addentellati con quanto
stiamo facendo, perché avranno un riferimento visivo che è rimasto nella loro
memoria…
un
videogioco ad hoc

Si potrebbe anche costruire un
videogioco ad
hoc che sfrutti queste potenzialità immaginative del bambino e che lo
possa aiutare a visualizzare delle simulazioni di attacco contro i suoi mali.
I mostro amico, il supereroe, l’alieno,
il mostro buono che ha i superpoteri, l’angelo custode, l’amico immaginario,
l’indiana Jones della situazione può divenire un potente alleato della
terapia….
Il
film dentro di noi
Attraverso visualizzazioni poi si possono
costruire delle sensazioni in una fase più introiettiva, in cui abbiamo la
percezione che le cose accadono veramente.
Si può costruire un film
introiettato ed arricchirlo di nuove e produttive immagini, sensazioni di
benessere e di suoni, dandogli una vera e propria colonna sonora, un urlo di
guerra, che si serva di parole chiave, per il bambino magiche, un inno di
battaglia, che parte dalla canzone preferita dal bambino, e che chiamerà alla
raccolta tutte le truppe sparse nel suo corpo…..
La metafora

La metafora,
può spiegare dei concetti, in un modo meno razionale, facendo prevalere altre
forme di valutazione, che potrebbe cambiare il punto di vista del paziente,
facendogli vedere le cose da altre prospettive.
E’ come se la vita fosse un palcoscenico
di un teatro.
I punti di vista sono diversi, se guardati dal loggione, dall’alto verso il
basso, oppure dai palchi laterali, in cui una parte della scena è predominante.
Diverso sarà ancora dalla platea, dal basso verso l’alto. Diversi sono i punti
di vista come diverse sono le nostre potenzialità di affrontare le
cose…
L’uomo adulto, pensa
troppo, parla tanto e produce poco. L’uomo adulto, fa dei ragionamenti
intelligentissimi, ma hanno il limite che hanno tutti i ragionamenti, mentre il bambino ha una
fantasia enorme e questa fantasia la si può usare a scopo terapeutico.
Ci è stato insegnato che la ragione deve presiedere a tutto, ma
la ragione non sa fare un sacco di cose, la ragione non sa immaginare,
e spesso crea dei limiti maggiori di quelli che già abbiamo.
Se a livello interiore si riesce ad
immaginare ed a costruirsi le cose negative, più inimmaginabili, ed anche a
realizzarle, perché non riuscirci con le cose immaginabili positive? E’ bello
credere alle cose in cui si vuole credere. E’ bello credere alle cose in cui ci
fa bene credere.” Ed io voglio credere, al di la di ciò che appare...
Quando
accade e se accade...
Il quadro delle nostre diverse età che si
ricompone

Tutto questo si riferisce solo ai bambini.
No…Se ritroviamo un po’ “dell’essere bambino” che è in noi, inteso come
potenzialità e gioco che vogliamo scoprire e riscoprire possiamo far si che il quadro
delle nostre diverse età si ricomponga anche nell’uomo adulto…nell’uomo che
oltre al farmaco ed insieme al farmaco vuole combattere la battaglia per la
vita contro la morte anche dentro di se
La Danza della Vita

La vita come danza,
in cui il corpo vola senza volare, in cui il corpo gira come in una giostra e
si mischiano i pensieri, si la vita come canto,
il più puro ed il più bello anche se espresso in modo apparentemente stonato,
perché è l'armonia che si prova dentro che è importante, un sogno, un sogno è
una parentesi della realtà, ed allora perché non trasformare un sogno
in realtà piuttosto che tenerci una realtà senza sogni?
Gilberto Gamberini
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