Gilberto Gamberini
Copyright ©
2004-2008 [Gilberto Gamberini]. Tutti i
diritti riservati.
La balena simbolo
del nostro mai sopito desiderio di
libertà

"La balena del Tamigi verrà liberata
in mare aperto."....dicevano....
Gli esperti erano fiduciosi, dopo che
il fatto di cronaca aveva messo in apprensione la comunità degli abitanti di
Londra.
Il trauma subito dagli animali, li
avvicina a quello che subisce
l'uomo, nel suo incedere quotidiano...
L'uomo sa disunirsi su fatti che lo
riguardano da vicino e sulle sue soluzioni, ma sa, a volte, unirsi e
sublimarsi sugli animali,
come se la parabola
animale lo liberasse da schermi e blocchi interiori.
Anche noi eravamo fiduciosi, perchè
in quella balena che si liberava e scorazzava in mare aperto, potevamo
ritrovare e simboleggiare metaforicamente
il nostro, mai sopito, desiderio di libertà.

La balena del Tamigi verrà liberata in
mare aperto.....dicevano.....
Qualcuno aggiungeva " perchè
tanti sforzi per un singolo animale e nulla in tante altre occasioni"
E' vero....un gesto non dovrebbe
mai sostituire un comportamento di vita....ma un gesto é meglio del nulla
e della indifferenza....tra mille
persone che non vedono, che non ascoltano, che non percepiscono....perché non
vogliono vedere, ascoltare e percepire....in un aridità del sentire che diviene
deserto delle emozioni ....

Altre volte..... aspettative
deluse....Bush ci riporterà a casa dalla guerra... ci riporterà a casa
vivi....cosi' non é stato per il soldato, simbolo di altri milioni di uomini e
di soldati di ogni tempo, che non gliel'ha fatta inghiottito dalla
angoscia dalla depressione che accompagna eventi straordinari
ed ordinari della nostra vita come la Sindrome da stress post traumatico....il PTSD
con l'aumento dei suicidi che comporta, quando l'animo umano supera i suoi
confini e si ritrova in uno spazio vuoto senza riferimenti, senza voci, senza
gesti e senza poter altro immaginare se non la propria disperazione.
Il non vedere, il non sentire, il non
percepire salva i cuori insensibili, e costruisce attorno a loro, un muro
impenetrabile.
Negazioni che diventano
protezioni...protezioni anomale... che impediscono al vero di
penetrare...niente avviene se io non ammetto che sia avvenuto....é la
negazione che salva in una sorta di amnesia
retrograda del fatto dove PTSD inconscio e la forzatura di una decisione
cosciente si compenetrano vicendevolmente....
Ma il non vedere, il non sentire, il non
percepire uccide i cuori sensibili, di carta velina, perché solo dalla forza
delle parole, dalle presenze non solo di cartone, avremmo il loro
ritorno dalle terre del silenzio, prima che quel viaggio inizi o si possa
completare.

La balena
simboleggia il nostro mai sopito desiderio
di libertà e di vita,
proprio in quel suo incedere lento, in
quel suo
terrore, in quel suo sbuffare,
in quel suo
lottare
e non
necessariamente nel suo soccombere....

Gilberto Gamberini
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