La Psiche ….A muso duro ma
con animo dolce

Fonte F.Urzino - P.A.Bertoli
(1979)
E adesso che farò, non so che dire
e ho freddo come quando stavo solo
ho sempre scritto i versi con la penna
non ordini precisi di lavoro.
Ho sempre odiato i porci ed i ruffiani
e quelli che rubavano un salario
i falsi che si fanno una carriera
con certe prestazioni fuori orario
Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
Ho speso quattro secoli di vita
e ho fatto mille viaggi nei deserti
perché volevo dire ciò che penso
volevo andare avanti ad occhi aperti
adesso dovrei fare le canzoni
con i dosaggi esatti degli esperti
magari poi vestirmi come un fesso
per fare il deficiente nei concerti.
Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
Non so se sono stato mai poeta
e non mi importa niente di saperlo
riempirò i bicchieri del mio vino
non so com'è però vi invito a berlo
e le masturbazioni celebrali
le lascio a chi è maturo al punto giusto
le mie canzoni voglio raccontarle
a chi sa masturbarsi per il gusto.
Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
E non so se avrò gli amici a farmi il coro
o se avrò soltanto volti sconosciuti
canterò le mie canzoni a tutti loro
e alla fine della strada
potrò dire che i miei giorni li ho vissuti.
Gilberto Gamberini
Copyright ©
2004-2008 [Gilberto Gamberini]. Tutti i
diritti riservati.
Quando la canzone
diventa stimolo di vita metafora
e psicoterapia.
Psicoterapia
perché ogni sguardo che si apre nel futuro lo è, sia pur con un piede nel
passato per comprendere le ragioni del presente.
Le masturbazioni cerebrali
sono una idea ripetitiva ed ossessiva che corre su un binario morto, un
binario che ha sempre una stazione di partenza, da qualche parte, ma non ha mai
una stazione di arrivo.
Il gusto delle
cose, riappropriandoci di noi stessi, di quello che possediamo,
considerando quello che abbiamo, valorizzandolo.
E se ancora una
volta, ci rendiamo conto, dopo aver dato un’ultima possibilità che non c’è più
assolutamente nulla, allora si inizia una nuova ricerca…..
E solo allora,
solo alla fine della strada
…..
potrò dire che i
miei giorni li ho vissuti.
Gilberto Gamberini
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2004-2008 [Gilberto Gamberini]. Tutti i
diritti riservati.