Gilberto Gamberini
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Si sta come d’Autunno sugli alberi le foglie.
Esprime la
provvisorietà della vita.
Enzo Biagi la
riprese….
ma è proprio
chi ha provato il dolore della vita che più ama la vita…..
le foglie
aspettano il vento che le porti via.
L’attesa di un
evento.
Provvisorietà.
Un qualcosa
che sta per accadere, un qualcosa che si è già consumato,
che è in attesa di una sua fine, o forse di un nuovo
inizio,
le stagioni
ritornano
dagli alberi
nudi dell’inverno
al rifiorire e
allo scorrere della primavera.

E’ il
contrario dell’agire e della fierezza
è il contrario
della determinazione della rinascita,
la vita non è
vana attesa ma riprenderne il possesso,
spesso non
senza dolore,

Metafora comunque triste e
negativa che esprime
una realtà, la provvisorietà delle cose, la caducità della
nostra vita,
” ricordati
che devi morire….”
la vita è
questo ma proprio perché è questo
che noi
vorremmo che fosse di più
e in quel di
più noi ci soffermiamo
affinché parlare della vita divenga un inno alla vita
stessa,
alla sua
rinascita continua,
perché se è
vero che c’è un autunno,
è anche vero
che alla caduta delle foglie e al gelo,
segue la
primavera, tutto rinasce tutto ritorna tutto evolve
al dolore
segue l’oblio di quel dolore,
domani è
sempre un altro giorno.
“quant’è bella
giovinezza che si fugge tuttavia,
chi vuol
essere lieto sia di doman non c’è certezza”
ovverosia alla
presa di coscienza della caducità della vita
segua un
invito alla vita,

Solo chi ha
sofferto della e nella vita,
può comprenderene la bellezza,
il profumo e
la fragranza,

e continuare a sperare in essa,
Su
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