Il Doppio Legame patologico Dalla infanzia all’adulto Mobbing
Il Doppio Legame patologico
Il doppio legame è un’incongruenza tra due
messaggi,
il primo di tipo verbale,
il secondo, non sempre solo verbale,
posto ad un livello più astratto.
Il secondo messaggio
può essere dato dall’atteggiamento del
corpo,
dal comportamento,
oppure da una data connotazione affettiva
o di ripulsa che si dà al tono della voce.
In psicoterapia è famoso l’invito
paradossale ”Sii spontaneo!!”
Se il recettore del messaggio obbedisce,
non è più spontaneo.
Per essere veramente spontaneo dovrebbe
disobbedire.
I messaggi più subdoli sono quelli
sensoriali,
cioè esprimo un esplicito invito con la
voce mentre,
con il corpo assumo un atteggiamento
d’allontanamento.
Per esempio.
Una mamma chiama il proprio bambino
che sta giocando in riva al mare.
La mamma gli dice di venirle vicino e di
stare un po’ con lei.
Poi, quando il bambino si avvicina,
la madre si mette a parlare con un’amica
e si dimostra scocciata per la presenza
del piccolo.
A questo punto, lo invita a tornare a
giocare,
ma gli rimprovera di non essere autonomo
e di starle sempre attaccato alle gonne…..
A qualsiasi età
è possibile rendere qualcuno vittima
di uno o più messaggi incongruenti.
Una madre dice alla figlia adolescente,
che, oramai, deve considerarla non più
come una madre,
ma bensì come un’amica,
desiderosa di raccogliere le sue
confidenze.
La madre perciò chiede alla figlia di
raccontarle tutto.
La ragazza felice d’avere quest’insperata
opportunità di dialogo, superando il proprio ritegno, confida alla madre che il
fidanzato la tocca in modo intimo.
E per tutta risposta la madre ... le
dà della puttana……
Un padre dice al proprio bambino che deve
fare una certa cosa.
Il bambino ha capito cosa deve fare,
ma non sa come farla perciò non ci riesce.
Il padre invece di spiegargli
lo rimprovera perché non è in grado di
fare,
dicendogli che ci penserà lui a terminare
il lavoro.
Risulta evidente che chi riceve il
doppio legame è una vittima,
perché non sa e non può reagire al messaggio.
Resta bloccato,
perché se fa, fa male e viene
rimproverato,
se non fa, disubbidisce ed è ugualmente
rimproverato.
Qualunque cosa faccia è una vittima
designata,
in un universo quasi kafkiano.

La reazione
di chi recepisce il doppio legame
lega il doppio legame,
in un ciclo paradossale, che si
autoperpetua.
Tutti noi, in momenti diversi della nostra
vita,
abbiamo provato il doppio legame.
Una
nonna che ha freddo, obbliga
il nipote a mettere il golfino.
Il messaggio congruente avrebbe dovuto
essere...
Io ho freddo per cui mi copro,
ma non obbligo nessun altro a coprirsi.
I doppi legami patologici, se avviati nell’età infantile,
possono determinare in chi li subisce, dei disturbi di tipo
schizofrenico.
L’insicurezza ed il complesso
d’inferiorità
sono spesso dei doppi legami.
Persone adulte, che hanno già una loro
visione della realtà,
si trovano davanti ad un capoufficio
che dice loro che devono essere in grado
di fare questo e quello,
ma poi va a controllarle in
continuazione quello che fanno...
In pratica, è come se dicesse loro,
che non sono in grado di fare.
Questa situazione crea uno stato
d’insicurezza totale.
E' una comunicazione incongruente:
qualsiasi cosa gli impiegati fanno,
la fanno comunque e sempre male.
In un doppio legame patologico,
la vittima è dannata se fa qualcosa
ed è altrimenti dannata se non la fa.
E condannata qualsiasi cosa faccia.
Nel Mobbing
il doppio legame è uno dei meccanismi più usati per distruggere, psicologicamente l’individuo, in modo progressivo.

Rielaborazione dal libro Ipnosi: dilatare la mente per conoscere
e trasformare la realtà Autore Gilberto Gamberini
Copyright
© 2004-2008 [Gilberto Gamberini]. Tutti i diritti riservati.