Anatra un giorno dal cielo si sentì chiamare.

 Gilberto Gamberini

 

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Anatra tra se e se felicitare,

perché il cielo chiamare

e perché lassù pensare che Dei abitare.

 

Anatra,

Dei adorare e sacrifici a loro fare

e candele per loro nelle chiese rischiarare.

 

 

Anatra pensò che se gli Dei potevano parlare con una stupida anatra,

certamente lo potevano fare con tutti gli esseri viventi

e allora il  mondo sarebbe certamente diventato migliore,

perché finalmente il divino si sarebbe mescolato con la terra

e si sarebbe formato un nuovo impasto

“un panem angelicum”

che poteva nutrire tutti,

anche i più avidi di sapere,

nel rispetto di tutti.

 

Già,

il rispetto di tutti,

in una umanità nuova,

che avesse mutato i fragili rapporti tra il mondo umano ed animale.

 

In cui le anatre avrebbero potuto sentirsi più umane

e gli uomini più anatre,

in uno scambio reciproco,

in un travaso di conoscenze

tra chi più aveva e chi meno aveva.

 

In fondo,

pensava anatra,

“tutti nasciamo allo stesso modo,

nudi e senza piume,

ed allo stesso modo ci ritroviamo alla fine,

polvere nel vento”.

 

Ma,

senza forzature,

senza stridori di gesso sulla lavagna.

Questo doveva essere la convivenza,

nel mondo

che anatra cercava.

 

Un mondo in cui c’era spazio per tutti

e nessuno era più uguale degli altri.

E chi più sapeva,

avrebbe insegnato a quelli che non sapevano,

prendendoli sotto braccio

e percorrendo quel tratto di strada insieme,

trasmettendo la propria forza.

 

Una mamma anatra

si fa seguire dai suoi pulcini,

e se qualcuno di loro esce dalla fila,

si precipita a raccoglierlo,

e con un “quack quack” più energico,

accompagnato da una leggero tocco di becco

lo rimette in riga,

con dolcezza.

 

Per fortuna i tempi sono cambiati.

 

Non è più come un tempo,

in cui a scuola

gli uomini venivano giudicati da un numero

e racchiusi in quel numero

e marchiati da quel numero,

come nei lager.

 

I tempi sono cambiati,

ora vi è un giudizio

che racchiude

inclinazioni,

difficoltà

e risorse.

 

Se vuoi da qualcuno ricavare il meglio

devi stimolarlo

e non opprimerlo col suo errore.

 

Potresti fare di più,

c’est mieux

che dire non capisci nulla

e non puoi e non vuoi capire.

 

Se qualcuno non capisce,

vuol dire

che chi spiega non sa spiegare.

 

Sono nozioni elementari

e spicciole

di psicologia umana ed animale,

che dovrebbero far parte del patrimonio delle conoscenze

della umanità

e della bestialità.

 

Dovrebbe essere l’A,B,C  del comportamento umano.

 

Cristo,

ed per questo che è passato alla storia come “povero Cristo”

stava con gli ultimi

e non compiaceva i primi,

Cristo stava colla Maddalena

e non coi notabili,

Cristo amava i poveri ed i diseredati

e prometteva loro il regno dei cieli.

 

Cristo li cacciava i mercanti dal tempio,

e non produceva catenine.

 

C’erano delle storie che anatra udiva,

riguardo ai vecchi tempi,

per fortuna passati.

 

Aveva sentito di una storia accaduta tanti anni fa in un liceo,

in cui una professoressa pensava

che per fare diventare migliori le persone

doveva umiliarle.

L’umiliazione diventava la sublimazione del loro io nascosto

che doveva emergere.

 

Esponeva i malcapitati, per mancanze varie,

alla pubblica gogna

e godeva del loro disagio

e del suo minuscolo potere.

 

Piccola donna in un  mondo troppo grande per lei.

 

Per lei era tutto semplice e facile,

tutto era bianco o nero,

non esistevano sfumature di colore

o colori nelle cose.

 

Le sue certezze erano paranoiche”

o si fa così oppure sei ed esprimi il nulla, 

e se non ti va bene così

allora te ne devi andare”

 

Questo era il suo credo.

 

Era diventata un Dio in terra

e tutto quello che esprimeva era buono e giusto.

 

Il risultato che ottenne quell’insegnante

fu solo quello di ritagliarsi un falso rispetto, che in realtà era odio puro

e di rendere l’umanità peggiore

di quello che era stata fino al giorno prima

e di dare il cattivo esempio

a chi doveva apprendere

che quello era il modo di insegnare.

 

Strane cose nel mondo degli uomini avvenire,

ma per fortuna nel 2004 tutte  sparire.

 

Ora tutto questo…

per fortuna finire

 

Anatra sollevare che tutto questo cambiare.

 

Ma poi un giorno alla televisione sentire che in Iraq a Abu Ghraib

detenuti umiliare fino a seviziare e a morire

per carcerieri  farsi loro obbedire.

 

Già umiliare,

certo differenze fare tra chi parole solo usare

e altri che anche seviziare.

 

Ma Anatra domandare

 “se chi parole usare per altri umiliare avesse il potere di carcerare allora cosa altro poter fare”

 

Anatra spaventare solo a pensare quello che Dio poteva  fare

visto che Dio  poteva comandare oltre la vita e oltre la morte.

 

Ma Anatra anche sapere

che Dio misericordia avere

e questo  a uomini non fare,

ma perdonare.

 

Ma un giorno,

dal cielo

parole di fuoco uscire

 “questo non fare oppure te noi fulminare

Basta contestare

Non disturbare perché io molto occupare

Se questo non ti sta bene allora te ne devi andare”

 

Forse Dio esagerare a questo fare,

ma se di Dio si trattare

perché senza misericordia così comportare?

 

Allora anatra incuriosita e desiderosa di capire

più in alto del suo solito volare,

oltre quelle nuvole,

da cui voce di Dio provenire,

andare.

Oh Dio!!!…ma allora!!”

 Anatra stupire di quello che suoi occhi vedere.

 

No Dio lassù stare,

ma tanti piccoli uomini e piccole donne lassù con maschera stare,

come a Venezia a Carnevale,

solo che qui

in mille cose affaccendare.

 

Cumuli di banconote contare

e quando in monetine incappare,

dal cielo al mondo degli uomini buttare

e così popolo divertire

e popolo applaudire.

 

Come l’arena di antica Roma insegnare,

panem et circenses dare,

per popolo accontentare.

 

Anche la morte degli altri il popolo gradire,

basta fare loro divertire

e bastare che loro non riguardare.

 

Si certamente è così fin quando non sono loro in pericolo di vita,

perché in tal caso cambia tutto.

 

Una vecchia tartaruga,

amica di anatra,

ricordava ancora un episodio di tanti anni fa.

 

Un famoso pittore

era noto per le sue battaglie nel sociale

e per le sue crociate contro la pena di  morte.

Ma quando gli rapirono la figlia,

di getto, nella immediatezza del fatto,

disse

“ci vorrebbe la pena di  morte per chi commette queste cose”

Al diavolo la coerenza!

 

Altri uomini e donne,

in quel cielo stare, e si assembravano in ginocchio disposti a cerchio, intorno ad una figura vestita con un camice bianco.

Quella figura  emanava un vento polare, che ti penetrava nelle ossa e ti gelava l’anima.

 

Quella figura parlava a  quegli uomini e a quelle donne,

e con voce forte ordinava

 

“voi dovete il popolo della terra  umiliare, dovete umiliare per loro  migliorare. Il lavoro migliora l’uomo e lo rende libero”

 

Anatra domandare al primo che capitare

come quel docente si chiamare

 “me scusare ma chi insegnare Freud o Yung o Erickson chiamare?”

 

Una donna subito voltare

e su anatra vomitare

e apostrofare

“Come tu osare? Stupido essere animale cosa qua tu fare?

 Come fai a non sapere che il Docente Mengele si chiamare

e ad Auschwitz si specializzare!”

 

“Molto bene” Anatra dire

e non replicare perché lei stupido animale

pensare che Auschwitz famosa università si trattare.

 

Ed in un certo senso è vero, la più abbietta umanità di carcerieri si forgiò in quei centri di studio dei campi di sterminio e purtroppo procreò una prole degna di loro.

 

Per le anatre il ritmo quotidiano è scandito da improrogabili bisogni….

 

No avete sbagliato pensare a quello…

io mi riferivo al mangiare.

 

Anatra già che era lì

un’occhiata alle cucine dare,

perché ora di pranzo arrivare.

 

24 occhi cinesi anatra guardare

e 24 occhi brillare

e 24 coltelli affilare

quando anatra guardare

e anatra chiamare con felice vocalizzare.

 

Ma anatra scappare

e sulla terra rivolare

ed alla sera pregare

che Dio vero scusare

per avere di lui e sua bontà dubitare.

 

Ma anatra allora domandare

 “ma lassù nel cielo che fare uomini e donne

che altri giudicare

e che da Dei comportare

e che popolo della terra umiliare

secondo quanto  proff Mengele insegnare?”

 

Forse loro,

bottone dell’ascensore troppo calcare…

e oltre l’ultimo piano andare…

e nel cielo sconfinare….

 

Forse loro calcarono il bottone che non c’è nell’ascensore che non dovrebbe esserci.

 

E anatra ribadire che quello che rivoluzione francese insegnare,

uomo dimenticare,

per altri maltrattare

 

Libertè egalitè fraternitè.

Non è difficile da ricordare.

 

Ma figli di Mengele forse non sapere di che cosa anatra parlare.

 

Come  Boncinelli e Galimberti  in quotidiano l’Unità’ affermare

 

Ma forse

qualcuno ha paura che

illuminismo…

voglia dire consumare corrente elettrica,

e poi doverne pagarne la bolletta,

meglio …

allora

il buio.

 

Gilberto Gamberini

 

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