Copyright © 2004-2008 [Gilberto
Gamberini]. Tutti i diritti riservati.
Calcio e vita
Modelli violenti e modelli della
moderazione

Dice la vedova dell’ispettore Raciti, con
parole di moderazione, malgrado gli eventi
“La sportività è una cosa bella la
violenza no”
E' la sportività che ci ha fatto vincere
i mondiali.....
Forse è la prima volta che la grande
macchina dello spettacolo si ferma per un momento di raccoglimento e per fare
il punto sul futuro, ma non è solo calcio……
L’intera società sembra pervasa da una
violenza che parte
dalle famiglie, genitori sui figli, figli sui genitori, dai nonni, dai vicini
di casa, sette sataniche, fino al branco
che ricerca sangue e sesso come a trarne energia da vampiri….
La gente è stufa e non
capisce, non sa bene cosa fare e se è
giusto quello che altri fanno ma partecipa di quanto accade, ne sente il
disagio come se fosse il proprio…
Lo si percepisce per strada, lo si ascolta
nei metrò, negli autobus e nei negozi….
Mi ha colpito ascoltare per strada i
commenti sulle parole del Presidente Mattarese, che non aveva a livello
logico alcun torto, ne muoiono molti di più sulle strade e nessuno ferma il
traffico, ma emotivamente
aveva torto perché la gente per la prima volta ha sentito la morte di quel
poliziotto, non come la morte di uno sbirro ma come la morte di un uomo.

Non so perché questo è accaduto ma per
fortuna che cose così cominciano ad accadere…..
Violenza stadio, perché i giovani?
I giovani sono sicuramente figli di
qualcuno e prendono esempio dagli adulti,
i
modelli degli adulti, coinvolgono le società, i giocatori, le
tifoserie….i giornalisti, i dibattiti televisivi sullo sport, occorre fare un
passo indietro, rivedere i modi della comunicazione, del linguaggio usato, del
vittimismo durante le partite, delle esagerazioni, delle offese, dello scontro
divenuto modello di comportamento, lo scontro, le minacce, le offese che
fanno audience e chi le innesca non solo non viene allontanato ma viene
richiamato perché aumenta gli ascolti…….

Ma "quell’ascolto" non viene
ascoltato, recepito e visto solo da persone mature e che comprendono la
differenza del vero dal falso, ma da tutti, da ragazzi che prendono quanto
viene detto per oro colato, un offesa alla propria squadra viene introiettato
…..e riesplode la domenica dopo contro la squadra avversaria ….
Intolleranza, non ci si specchia, si scrive ma non si legge, un io ipertrofico, sono i tempi
del si, del sempre si, contrapposti al tempo del no, si parla e non si
ascolta, ci si ascolta, si ascoltano solo le proprie ragioni ……queste sono le
stimmate….che la vedova dell’ispettore Raciti con parole di moderazione cerca
di cambiare….

Violenza del gruppo….
Se conoscessimo le ragioni di tutto
avremmo anche le risposte su tutto ma non è così ……
La tifoseria estrema
che si muove a branco, intruppata come una antica legione romana, schierata
…… per proteggersi anche, per creare
una autodisciplina di gruppo ed interiore, non è male questo, ci sono tifoserie
in cui i giovani hanno trovato uno scopo ed un riferimento, non è male
questo….anzi la tifoseria può avere un senso di aggregazione sociale, che
supplisce al disastro di molte famiglie, fin qui è sport ma come a ripetere
all’infinito le parole della vedova, la sportività è una cosa bella la violenza
no……..

Esistono dei tristi ricordi della
violenza.....
bisogna ribellarsi alla violenza
modificare dei modelli e dei comportamenti....
oggi a me e domani a te questo è il
triste motto della violenza che ti trasforma
da vittima a carnefice e
viceversa...
nel movimento studentesco ci furono
idealità e deviazioni,
io preferisco ascrivermi alle idealità
perchè in quelle idealità non ci fu mai posto per la violenza e solo allora
quel movimento espresse nuovi modelli che le deviazioni della violenza
riportarono indietro......

Mike Buongiorno “ bisogna reimparare a
volersi bene”
Volerci e volersi bene perché gli altri
sono il nostro specchio
La fuori ci sono ragazzi non sono entità
amorfe ma sono i nostri figli nipoti o figlie nipoti di qualcun altro
ma non dobbiamo mai dimenticare che figli
e nipoti non sono solo tifosi ma anche i poliziotti e i carabinieri …
ci vuole un rispetto nuovo per chi
indossa la divisa..non devono diventare capri espiatori né farli sentire
impotenti ....
bisogna disarmarli
dentro, mentalmente, i violenti affinché gli altri e i diversi da te
non siano visti come avversari

Maschere,
ci si mette la maschera a carnevale, ci si mette la maschera per
togliersi la maschera di ogni giorno, la maschera può nascondere qualsiasi
cosa, qualsiasi ipotesi diviene possibile, chi c’è dietro la maschera? E per
maschera intendo passamontagna, fazzoletti caschi da moto senza avere la moto,
dietro la maschera ci può essere la provocazione e il gioco crudele di altri….
Se sei per strada e ti
vedi venire incontro delle persone col passamontagna cosa senti, cosa pensi…? Pensi al peggio…hai paura qualcosa di
spiacevole accadrà….Quando il pubblico vede queste “maschere” già si angoscia
intuendo che qualcosa accadrà…..bisogna togliere questa angoscia….ai tifosi,
agli spettatori, alla gente per strada….
La
violenza nasce non da una singola azione ma da un insieme di cause che si
sommano tra loro in percentuali diverse, bisogna intervenire su ogni singolo
elemento per togliere forza
alla valanga violenza……
Ognuno ha la sua responsabilità, è forse
il primo passo è quello di evitare di scaricare sempre sugli altri la colpa di
tutto, la critica deve iniziare ad essere costruttiva e non solo demolitrice,
basta coi capri espiatori ed i razzismi, bisogna anticipare la lotta alla
violenza, distruggendo i suoi germi, bisogna costruire un buon vaccino contro
la violenza….
Mi sembra che qualcosa si muova…..c’è una
volontà generale di fare bisogna coordinare quel fare e far si che tanto
cordoglio non venga dimenticato nei giorni a venire……
La metafora del
fare….Vincerà chi avrà più fame….
vincerà chi
avrà riportato il calcio a festa di popolo
allo spettacolo e al
gioco….

Perché non riempire gli
stadi ( a norma) di bambini, fatti entrare gratuitamente? Ridateci il
calcio….il gioco è di tutti…..
i violenti arruolateli
nella legione straniera ....
potranno sfogarsi....

Gilberto Gamberini
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