Harry Potter: l’occhio innocente.
L’immagine, ancora di più delle parole,
esprime e rappresenta i nostri sogni.
Chi meglio di un bambino potrebbe
descrivere Harry Potter?
Mio figlio Lorenzo di 13 anni
“si vedono questi bambini che tutti
vorremmo essere,
scoprire un mondo magico e fantastico in
cui pure io vorrei stare”
Lorenzo ha ragione e forse ognuno di noi
vorrebbe lasciare questo mondo
di adulti di cartapesta che “ti uccidono
per un si o per un no”
per entrare nel mondo di Harry Potter.
Per cercare il binario 9 e trequarti, e
prendere la rincorsa, rischiando di prendere una solenne craniata,
solo perché non ci crediamo abbastanza,
ma, quando crediamo alle cose, le cose,
anche nella realtà, per magia accadono.
Non lasciate che le luci si riaccendano
nella sala,
non chiudete mai quel libro, lasciate che
Harry Potter viva in voi,
lasciate che la magia entri in voi e scoprite in voi
le potenzialità che avete e fatele
diventare magia.
Sigmund
Freud parlava di magia della parola,
Milton H.Erickson parlava della semplice magia di
recuperare “il sentire” il guardare
e la naturale curiosità di un bambino, per scoprire il nostro mondo interiore,
Ed allora lasciamo che il mondo si popoli
di maghi,
e di magici Elfi del mondo parallelo.
Lasciamo che gli uomini parlino
all’apparente magico nulla
piuttosto che solo a se
stessi.

L’Occhio innocente di Milton H.Erickson
“Nel libro dei segreti Bhagwan Shree
Rajneesh descrive un sutra..”
”guardate una bella persona o un qualunque
oggetto come fosse la prima volta che lo vedete” …abbiamo perso l’abitudine di
non vedere oggetti familiari, gli amici, la famiglia “Dicono che non c’è niente
di nuovo sotto il sole. In realtà non c’è niente di vecchio”
Solo gli occhi diventano vecchi, abituati
alle cose; allora niente è nuovo.
Per i bambini ogni cosa è nuova: è per
questo che ogni cosa li eccita. ..
”Guardate con occhi
nuovi, come se fosse la prima volta…
Ciò darà nuova freschezza al vostro
sguardo.
I vostri occhi diventeranno innocenti.
Occhi così innocenti sono in grado di
vedere.
Occhi così innocenti sono in grado di
penetrare nel mondo interno.””
“Abbiamo già incontrato questo tema del
“guardare con occhi nuovi”
in molti dei racconti di Milton
H.Erickson.
Nel racconto “come allenai la nostra
squadra di tiro per battere i russi”
Milton H.Erickson istruisce i tiratori a
pensare ad ogni colpo come se fosse il
primo.
In “camminare sul ghiaccio sdrucciolevole”
il soggetto è portato a lasciare da parte le sue precedenti associazioni,
poiché ha gli occhi chiusi e non si rende conto di camminare sul ghiaccio.
Di conseguenza non cammina rigido pronto a
cadere.
Può allora fare ogni passo in modo
innocente…”

Pensare come bambini di Milton H.Erickson
…“Osservate i bambini piccoli quando
disegnano “è una stalla?
No, è una mucca. No, è un albero”
Il disegno è qualsiasi cosa loro vogliono
che sia.
La maggior parte de bambini piccoli ha una
buona immaginazione ..
ed alcuni hanno dei compagni di gioco
immaginari.
Possono fare una festa che possono
tramutare in un gioco nel frutteto.
Poi possono tramutare quella festa nel
frutteto in una caccia alle uova di pasqua.
I bambini sono molto ignoranti, così hanno
molto spazio nel tramutare le cose….
E rivolto agli adulti
“ avete al vostro servizio miliardi di
cellule cerebrali che ordinariamente non utilizzate.”
Il fantasma Roger di M. H.Erickson Il
campo di ossa del cane lassù
“Avevamo un cane,
un bassotto maschio di nome Roger.
Quando morì mia moglie ne fu molto
addolorata.
Il giorno dopo, nella cassetta della posta
c’era una lettera per lei,
da parte del Fantasma Roger, dal gran
campo di ossa lassù.
Naturalmente il fantasma Roger era molto
prolifico come scrittore di lettere.
E il fantasma Roger captava molte
chiacchiere degli altri fantasmi
su come
bambini si comportavano quando erano piccoli.
I miei nipotini leggono quelle lettere e
hanno in formazioni, “dall’interno”, sui loro genitori.”

“Perché porta quel bastone?” di Milton H
Erickson
Erickson utilizzava un bastone
come se fosse una bacchetta durante le sue
conferenze.
Alla fine, uno del pubblico, pensando che
fosse un eccentrico,
gli chiese perché usasse un bastone.
Milton H
Erickson disse
“porto con me il bastone perché zoppico…va
anche bene come bacchetta”
E si rese conto che molti altri del
pubblico non avevano notato che lui zoppicava.
“Sono entrato in molte case e i bambini mi
dicevano subito
“che cos’hai nella gamba?” Perché lo
notano.
La mente di un bambino è molto aperta,
mentre gli adulti tendono a limitarsi.
Qualsiasi prestigiatore vi dice
“non fate venire i bambini troppo vicino o
scopriranno il trucco”
La mente degli adulti è chiusa
Credono di osservare ogni cosa, ed invece
non stanno osservando.
Hanno un modo abitudinario di guardare le
cose.”
Osservare e percepire, come se fosse il
primo giorno del mondo.
Osservare e percepire, le cose,
spostare il punto di vista dall’interno di
noi, verso il fuori.
Come se fosse il primo giorno del mondo.
La tecnica di uno psicoterapeuta,
è semplicemente esercitarsi a capire le cose,
calandosi nelle cose, osservandole, come
esse realmente sono.
Calarsi negli altri, osservandole dal di
fuori per comprenderle dentro.
Se non ci facciamo condizionare dai nostri
limiti anche gli altri non ne avranno.
Se comunichiamo solo parole, quelle parole
si perderanno nel vento,
se vogliamo parlare all’anima di un’altra
persona,
dobbiamo essere la voce della nostra anima.
Se desideriamo portare un altro al
di la di un muro,
dobbiamo prima andarci noi, per riferirgli
quello che abbiamo già visto.

Una gradazione di verde diversa di Milton
H Erickson
“Mandai
uno dei miei pazienti, un eroinomane, a sedersi sul prato,
fino a che non fece una fantastica scoperta.
Era un allergologo, e aveva una fenomenale percezione dei colori.
Dopo un ora e mezza che se ne stava seduto sul prato, entrò di
corsa in casa e mi disse: “ma lo sapeva
che ogni filo d’erba ha una gradazione di verde diversa?
E me li sistemò davanti dal più chiaro al più scuro.
Era talmente sorpreso. La quantità di clorofilla varia da foglia
a foglia….”
“Un’altra volta lo feci sedere sul prato
con la faccia rivolta ad est.
Venne dentro e disse
“ il cipresso nel lotto accanto è
inclinato verso il sole, pende verso sud.
Ho scoperto che nel prato lei ha cinque
cipressi e che tutti pendono verso sud. “
“L’ho scoperto la prima volta che venni a
Phoenix, girando per la città, verificando la cosa” dissi io.
“La prima volta che ho visto una pianta
eliotropia, la cosa mi ha stupito.
Di solito uno pensa che gli alberi
crescano su dritti.
E’ una pianta eliotropia!
Guardando un girasole si può dire che ora
è”

Avete mai sentito parlare di
un’aiuola-orologio? Di Milton H Erickson
“Avete mai sentito parlare di un’aiuola-orologio?”
Mia nonna aveva un’aiuola-orologio.
I convolvoli si schiudevano di prima
mattina, certi altri fiori si schiudevano alle sette, altri alle otto, altri
alle nove, altri alle dieci, altri ancora a mezzogiorno.
E poi c’erano le primule della sera, per
esempio.
Il cereus si schiude verso le dieci e
mezza o le undici di sera.”
Ogni cosa ha il suo ritmo le sue ore e
le sue stagioni.
fonte “Milton H. Erickson La mia
voce ti accompagnerà. I racconti didattici di Milton H.Erickson a cura di
Sidney Rosen”
Copyright ©
2004-2008 [Gilberto Gamberini]. Tutti i diritti riservati.