Suicidio da
Stress post traumatico PTSD
Suicidio da Stress post traumatico.
Quasi un’epidemia in Croazia.
Oltre 60 i casi solo nella zona di Zara,
da stime attendibili sembra che siano un
migliaio in tutta la Croazia.
Interessano i reduci della guerra di “liberazione” del 1990
che vide la Croazia in guerra con la
Repubblica di Yugoslavia,
che dopo le defezioni di Slovenia, Croazia
e Bosnia Erzegovina,
rimase costituita dal solo Montenegro e
dalla Serbia.
Se tanti sono i casi
della estrema ed ultima conseguenza della
PTSD
Post
Traumatic Stress Desorder
o Sindrome da Stress post Traumatico
vi è da presumere che gli affetti della
PTSD siano decine di migliaia.
Su
scala molto più ridotta,
in
quanto limitata per coinvolgimento quantitativo
(numero
di persone)
e
qualitativo
(non diretta
partecipazione in prima linea ad eventi belllici)
sarebbe
comunque interessante conoscere quanti reduci
del contingente
italiano in Iraq
sono
affetti e saranno affetti da tale sindrome.
Per
gli americani direttamente coinvolti esistono già dati
certi.
Ricordiamo che per il manifestarsi di tale
sindrome
possono essere necessari anche molti anni
dall’evento traumatico.
E non interessa solo chi ha creato
l'evento,
e chi lo ha subito,
ma anche chi è stato semplice
testimone dell’evento stesso.
Il manifestarsi della PTSD è direttamente
proporzionale al trauma subito ed accomuna vittime ed aggressori.
Più violento e disumano è stato l’evento
più saranno forti le conseguenze
traumatiche psicologiche.
Ci sono dei limiti che l’uomo non può
prevaricare,
a livello della propria coscienza,
anche sotto la spinta dei proprie idee e
motivazioni.
Nessuna idea
potrà colmare il ricordo di quanto è
avvenuto,
perché i fantasmi
di quella donna violentata aleggeranno sui
visi delle proprie mogli, sorelle e
madri,
perché il ricordo dei bambini uccisi
si rispecchierà nel viso dei loro figli,
perchè le ferite, le sofferenze
e la morte dei loro compagni
diventeranno:
la colpa di essere
sopravvissuti.
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