Pedofilia Orchi….grigi
che riducono bambini colorati a piccole gocce
scarlatte di progressivo dolore.

Gilberto Gamberini
Copyright ©
2004-2008 [Gilberto Gamberini]. Tutti i
diritti riservati.
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MILANO - Si è avvalso della facoltà di non rispondere,
davanti al pm G. P. 50enne veronese, fermato stamani con l’accusa di aver fatto
turismo sessuale con minori dai 7 ai 14 anni in Thailandia e in Cambogia.
L’uomo, a quanto si è saputo, è stato fermato a Milano mentre stava
raggiungendo l’aeroporto per un altro viaggio in Oriente. G.S. è stato seguito
nei suoi spostamenti in Thailandia e in Cambogia da un agente della polizia
postale di Milano sotto copertura, il quale ne ha raccolto le confidenze. Nei
giorni scorsi, la polizia ha saputo che dell’uomo si erano interessati anche
alcuni componenti del gruppo delle Iene, i quali lo avevano filmato. I
poliziotti hanno anche acquisito quelle immagini. L’uomo sarà interrogato
domani dal gip per la convalida del fermo. In uno degli incontri tra G.S. e
l’agente della polizia postale che ha studiato i suoi movimenti, l’uomo fermato
ha raccontato di aver avuto in Thailandia rapporti sessuali «con
quattrocento-cinquecento donne».
A quanto si è saputo, le ragazzine (chiamate tatine) e i ragazzini (Katoi)
avevano un’età tra i 7 e i 14 anni e venivano «ceduti» da protettori oppure
adescati per strada. Le indagini avevano preso il via due anni e mezzo fa e, di
recente, la polizia ha saputo che Giulio Golia e Nicola Remscek delle Iene
avevano realizzato un servizio incentrato proprio su G.S. Il filmato è stato
quindi acquisito agli atti dell’ inchiesta.
Il sospetto di inquirenti e investigatori che è l’uomo, che nel corso dell’anno
viveva 10 mesi in Thailandia e due in Italia, avesse intenzione di creare una
rete per curare il turismo sessuale nei paesi orientali.
Fonte
Gazzetta del Mezzogiorno
La punta di un
iceberg.
Per sbaglio
capitato sotto i riflettori. Bene hanno fatto le iene ad individuarlo.
Ma tutti gli
altri che iene non sono dove erano in tutti questi anni?
Pattaya, ci andai
anche io una quindicina, forse una ventina di anni fa.
Definirlo uno
squallido puttanaio, specie minorile,
era un eufemismo.
Sentiii parlare di amore
libero, ma qui di amore
ne vidi poco, e di libertà ancora meno, perché non si è mai liberi
quando ci si vende per danaro per fuggire alla miseria.
Ci andai invitato
da amici comuni.
Prenotai una
decina di giorni, già pagati.
Ne trascorsi solo
tre e feci il viaggio di ritorno acquistando interamente un nuovo biglietto.
Ne rimasi
profondamente disgustato.
Rivedendo il bel servizio delle iene, ho ritrovato
elementi e discorsi sentiti anche allora.
E’ strano come
ben poco sia cambiato.
Sono sconcertato dalle parole di G.S., eppure cerco
di capire,
capire affinché lo spettro di tutto questo si allontani il più possibile da
noi.
Possibile che
siamo cosi ingenui? Possibile che tutto questo ci accada intorno e che non ce
ne accorgiamo?

Il punto è che quando
l’anormalità a caro prezzo diviene normalità a buon mercato si perde il senso
della misura.
Si esce dalla
realtà e si entra nel paese dei balocchi, e se ne esce asini con la coda come
Lucignolo.
Un grande
videogame in cui tutto è possibile.
Un sorridente videogame che ti sorride sempre, anche
quando invece di baciarti, vorrebbe forse pugnalarti alla schiena.
E’ un sangue
innocente, anche se sono solo gocce di sangue quelle che restano su quelle
lenzuola.
Sono piccole
ferite che si rimarginano fuori ma che restano aperte dentro, perché come in
una catena di montaggio, altri dopo di te le riempiranno.
Sputi di
disprezzo per la vita umana, manipolatori della innocenza, col sorriso sulle
labbra di chi confonde il bene col pene.

Quando ritorni da
luoghi così ti chiedi una cosa sola.
Sei tu sbagliato
o lo sono gli altri?
Possibile che il
fatto che paghi ti dia diritto a tutto?
Possibile che non
ti rendi conto che quei figli o quelle figlie possono essere i tuoi
figli o i tuoi nipoti?
L’alibi è pronto.
Qui l’amore è
libero.
E’ un fatto mentale
che noi europei non comprendiamo.
E’ colpa della Chiesa cattolica che ci ha messo in
testa troppi tabù.
Parole….parole…a
cui chi le pronuncia non ci crede neppure lui…
Ed anche se fosse vero, in ogni caso dovrebbe
riferirsi ad adulti consenzienti che
non devi pagare direttamente o indirettamente con regali o viaggi o cene
suntuose.
Ma essere orchi
da una ebbrezza in più, il potere dell’ultimo della fila che in Italia non
aveva nessuno dietro di lui o troppo pochi, e qui invece ne ha tanti…e tutti
più piccoli di lui…..

Orchi….cose
grigie…che riducono bambini colorati a piccole gocce scarlatte di progressivo
dolore.
Orchi….adulti
grigi…che uccidono la speranza del mondo.
Gilberto Gamberini
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