
Circolo
Arci Guernelli a Bologna,
in memoria di Guido Guernelli,
l’eroico
partigiano della 7 brigata gap
caduto nella battaglia di Porta Lame.
Sua moglie, Corinna, centenaria è ancora
viva,
e ne conserva l’energia,
perché la vita e la voglia di vivere non cessano quando si muore
ma continuano con chi ci ama.
Corinna, è prima cugina di mia madre.
Mia
nonna materna sosteneva che si è parenti fino al sesto grado e quindi Corinna,
rientra in questa concezione della famiglia allargata, perché la famiglia non è
una questione di gradazione, ma di concezione.
Guido Guernelli non vide mai la nascita
di suo nipote Ivan,
ma Corinna assistette alla morte di quasi tutti i suoi cari,
anche
del caro “ cugino” Ivan
In quella particolare famiglia, di mio
cugino Ivan,
il ricordo di quel nonno fu un fatto sempre presente,
ispiratore di principi universali e familiari,
di dignità e di tolleranza
e di amore per gli altri,
che, poteva spingere anche a estremi sacrifici.
Non si citava molto,
il nome di Dio,
in quella famiglia “mangiapreti”
ma, io credo
che la presenza di Dio,
fosse più presente lì,
che, in molti altri luoghi,
perché lo era nei gesti quotidiani
e nei comportamenti,
nel loro spirito di sacrificio,
nella loro grande chiarezza e serenità interiore…..
Nel giorno del ricordo e della
liberazione,
ricordo altri parenti, che mai conobbi,
un pensiero anche a quello che a 14 anni morì combattendo dall’altra parte,
con la X mas del principe Borghese.

Liberati
tutti dalla vita, nella morte uguali, ognuno credeva nel suo ideale diverso…
come il mio trisnonno Zaga Albino di Budrio, che si arruolò con Garibaldi…
Liberate la mente, liberate la vita….il
tempo del pianto è finito….
Liberate la mente….amate la vita….
perché chi non la possiede più ve la invidia…
fonte
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