Gilberto Gamberini
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Possessione Diabolica
Fantasmi delle nostre paure?

Fonte
Corriere della Sera
«Satana?
Provoca scottature e graffi nei posseduti»
Il racconto di padre Bamonte: «Non ho paura quando affronto il Maligno
perché so che teme le preghiere»
CITTA’
DEL VATICANO - «Scottature, graffi, voci nella mente, battiture sul corpo,
senso di suicidio e un orrore per il sacro, che non è normale per una persona,
e che - in presenza di preghiere o di oggetti sacri - induce a reazioni
furibonde»: sono i «disturbi» che Satana provoca a chi si avventura nei suoi
«domini», cioè «nella superstizione, nella magia e sulla via del male e delle
tenebre», dove appunto regna «il principe delle tenebre». Quell’elenco dei
«disturbi» provocati da Satana è stato fatto dal padre Francesco Bamonte, noto
esorcista, in un’intervista trasmessa ieri dalla «Radio vaticana».
Occasione dell’intervista, un corso di aggiornamento per sacerdoti su
«satanismo, esorcismo e preghiera di liberazione», organizzato dall’Ateneo
Pontificio Regina Apostolorum di Roma e dal GRIS, Gruppo di ricerca e
informazione socio-religiosa.
Le lezioni, che avranno inizio il prossimo febbraio, saranno tenute da
sociologi, teologi, medici, psicologi ed esorcisti, chiamati ad «analizzare il
tema della possessione diabolica alla luce della sempre maggiore diffusione del
satanismo tra i giovani di oggi».
Secondo il padre Bamonte - religioso dei Servi del Cuore immacolato di Maria -
sono quattro le «vie» principali attraverso le quali si può «cadere vittime»
del demonio: per «iniziativa di Dio», che «non impedisce» quella «caduta» per
il bene di chi ne è «vittima», ed è il caso di santi «percossi dal demonio,
tormentati o addirittura posseduti»; per «colpa propria», quando ci si dedica a
una forma di occultismo; se si «subisce un maleficio, ossia un male causato da
una persona legata a Satana»; se ci si «indurisce» nel «peccato», con un
«totale rifiuto a ravvedersi».
La moda attuale dell’occultismo il padre Bamonte - che è autore di volumi
intitolati «Cosa fare con questi maghi?» (Ancora 2000) e «I danni dello
spiritismo» (Ancora 2003) - la spiega con il «calo della fede», che «porta ad
andare sempre più» verso la pratica della magia, del paranormale e dello
spiritismo, cercati - magari inconsapevolmente - come surrogati del religioso.
Che avviene quando una persona che teme di essere «posseduta» si presenta da un
esorcista? Verificato che non si tratta di un disturbo psichico, o psicologico
- in tal caso si consiglia a quella persona di rivolgersi a uno specialista
dell’una o dell’altra patologia - si indaga su eventuali precedenti del
soggetto, in materie attinenti al satanismo, in modo da poter «andare alla
radice del male».
«Si chiede - dice il maestro esorcista - se la persona ha frequentato maghi,
satanisti, sette o se ha fatto egli stesso spiritismo, se ha partecipato anche
soltanto per curiosità a una messa nera, se ha avuto nella famiglia persone che
si dedicano alla magia».
Infine si arriva alla celebrazione dell’esorcismo, che è una preghiera di «liberazione»
dalla possessione diabolica. «In concreto - racconta il padre Bamonte - si
ordina al demonio, quando veramente si è certi che c’è lui, di lasciare quella
creatura che sta tormentando, nel nome di Gesù Cristo, che ha dato questo
potere agli apostoli e alla Chiesa»….

Ci sono delle
situazioni, che lasciano perplessi, e ci sono delle domande, che, spesso, non
trovano risposta.
Ci sono persone,
le cui allucinazioni, le cui ossessioni, sono da loro imputate, non a una
malattia della psiche, ma, a una "possessione" diabolica.
Milton H
Erickson sarebbe molto scettico
a riguardo,
ma, se esiste
un "Male" contrapposto al "Bene" forse quel male può
prendere forma, in un qualche modo, nell'uomo, secondo le nostre paure e i
nostri fantasmi.
Oppure, forse,
quello che noi chiamiamo male o bene non sono due entità distinte, ma,
convivono nella medesima persona, ed affiorano col prevalere dell’una o
dell’altra, a seconda delle situazioni e degli stati d’animo.
E’ difficile
dare una risposta esaustiva a riguardo, forse la risposta migliore è una non
risposta, in attesa di eventi,che possano eventualmente chiarire le cose.
Mirko era
convinto di essere posseduto, Mirko era convinto di avere a che fare con una
entità maligna, che occupava i suoi pensieri, che li dirigeva, contro la sua
volontà, coinvolgendolo in una allucinazione globale sensoriale auditiva e
visiva, che lo faceva impazzire.
Quello che
conta non sono tanto le nostre convinzioni, che, peraltro non dovrebbero mai
essere assolute, perlomeno in psicoterapia,
ma ascoltare le storie di tutti.
E cercare delle
soluzioni, in base alla storia raccontata, come sosteneva Milton H Erickson….
La dote più
grande, che dovrebbe avere chi si occupa di scienza e dell’uomo, dovrebbe
essere quella di dubitare
sempre delle proprie idee, perché come si può mettere in discussione le idee di
un paziente, se non si mettono mai in discussione le proprie?
La scienza
dovrebbe essere, sempre anche ricerca e la ricerca propone delle ipotesi di
lavoro e cerca la loro dimostrazione, ma non sempre possiede i mezzi adeguati
per farlo.
Quello che
conta sono, comunque, le idee del paziente, se il paziente è convinto che le
sue ossessioni, le sue allucinazioni non dipendono da lui ma da una entità
malefica che lo possiede, non aiuterà se stesso e non aiuterà lo svolgimento
della psicoterapia, perché sarà il primo a non crederci, in quella
psicoterapia, che percepirà come un ulteriore inganno, un tentativo di
manipolare le sue convinzioni, giuste o errate che siano.

Milton
H.Erickson proponeva di ricalcare le idee del paziente e la prescrizione
del sintomo: cioè l’assecondare quello che il paziente fa e propone,
modificandoglielo però in una modalità positiva per lui, che gli apra delle
strade, e non che gliele chiuda, come spesso il paziente fa, perché alle
domande che la sua mente propone si fornisce sempre le solite risposte.
Mirko mi disse
" quando mi succede sono tranquillo, non sto pensando a niente, è un
fulmine a ciel sereno…io lo sento, io lo vedo ….è orribile, ha i denti aguzzi,
che vogliono il mio sangue…che vogliono nutrirsi della mia carne…prima lo
percepisco…è una sensazione di angoscia…che mi paralizza…non riesco più a
respirare.."

"Spiegami…dimmi
quando ti capita …secondo te è legato a qualcosa che ti è accaduto? E che
magari in quei momenti emerge? Io sono sicuro che ti sei posto questa domanda.
Voglio sapere le risposte che ti sei dato"
"Mi
capita di notte, prevalentemente, ma non è un sogno,
perché io sono sveglio, ho gli occhi sbarrati per il terrore…"
"Scusami…
se ti interrompo. Guarda.. che io non dubito di quello che tu mi dici, cerco
solo di capire, di avere tutti gli elementi necessari per aiutarti, ed è solo
per questo che ti faccio questa domanda…..
Come fai ad
essere sicuro che non sia un sogno? Sai il sogno, a volte, sembra più vero
della realtà."
Mirko era
molto agitato.
"No…So
che è difficile a credersi…nessuno mi crede, i miei genitori pensano che io sia
solo esaurito, che sia la mia ex moglie causa di tutto, che mi ha fatto
impazzire…So che lei non mi crede…io mi sveglio perché lo sento…sento i suoi
rumori, si spostano delle cose, degli oggetti, da dei colpi sul muro per
svegliarmi…lui vuole che io me ne accorga…vuole terrorizzarmi, vuole che lasci
la mia stanza la mia casa, vuole la mia vita…vuole che io lasci la mia nuova
compagna …vuole che io non possa più lavorare…vuole me…sento il suo odore…sento
le fiamme dell’inferno che mi divorano…lo percepisco che è li accanto a
me…"

Lo interruppi.
" E poi lo vedi vero? "Hai provato a pregare?"
dissi io.
Mirko si stupì
della domanda, si stupiva che io lo seguissi su quella strada.

"Si lo
vedo…ha i denti aguzzi come quelle di un mostro…di un diavolo… a volte la
preghiera lo ferma…lo blocca…io continuo a pregare e allora sparisce…ed io mi
riaddormento…ma a volte si impossessa di me, riesce ad entrare in me ed allora
controlla la mia mente…la mia voce… le mie parole non sono più quelle che penso
ma sono diverse…io sto pregando e lui mi fa dire altre cose….mi sento un
altro…divento un’altra persona…una persona che non sono più io"
Mi stupì quel
forte coinvolgimento, totale, quasi ipnotico,
a livello sensoriale, che occupava tutti i canali di rappresentazione della
realtà, l’auditivo, l’olfattivo, il percettivo tattile e il visivo ed anche la
sequenza, che iniziava, sempre, dal canale percettivo e che solo dopo andava
sul canale visivo.
Mi stupiva,
anche, che, tutto questo capitasse ad un ragazzo di 30 anni, forte, intelligente
e, alla apparenza equilibrato, con una vita tutto sommato abbastanza normale,
una separazione dalla moglie, che però, in un qualche modo, non era ancora del
tutto scomparsa alla sua vita: era lei a cercarlo ancora, un rapporto affettivo
stabile con una ragazza, che era accanto a lui, alla notte, un lavoro al di
sotto delle sue possibilità, ma, comunque, sicuro.
Vi era nel suo
passato un grave trauma subito, che lo aveva costretto a restare immobilizzato,
per molto tempo. Ma poteva tutto ricondursi ad un trauma? Poteva tutto ridursi
ad un tempo di inattività psicologica e fisica, così lungo, in grado di creare
e mantenere delle ossessioni, e delle allucinazioni, su una psiche già segnata
da una malattia psichica, fino a quel momento latente?
Mirko mi disse
che aveva consultato diversi professionisti, aveva anche una diagnosi
psichiatrica, che, non spiegava, però, molto dei suoi strani disturbi, che,
comparivano, in apparente clima, di pieno benessere.
Mirko seguiva
una terapia psichiatrica antidepressiva, ma non aveva mai confidato,
totalmente, a qualcuno l’interezza dei suoi disturbi.
Gli chiesi il
motivo, lo faceva in quel momento con me.
Mirko mi disse
che percepiva , che io qualcosa potessi capire, era una sua sensazione non
ben definita, ma, che percepiva anche se non gli piaceva provarla, perchè aveva
il timore di essere preso per matto.
Gli dissi "
Io continuo a pensare che tutto questo possa essere frutto della tua fantasia,
di tue paure che si materializzano in determinate circostanze e poi quanto ti
accade ti angoscia talmente ed il suo ricordo è così forte che rimane
impresso nella tua mente, abbassa la sua soglia di sollecitazione, per cui la
volta successiva, ti basta un elemento del tutto, reale o immaginario che poi
ti riscatena il fenomeno senza che tu possa farci niente.

Di tutto questo,
magari, tu non hai coscienza ma avviene nel profondo del tuo inconscio,
per motivi che a volte è difficile comprendere.
Comunque è forte
questa presenza, che tu senti, magari, io da solo non posso bastare…perché non
hai pensato di consultare un prete?
Visto che hai a
che a fare col male e visto che le preghiere ti aiutano perché non contrastarlo
col bene
?

Mirko mi
rispose subito "io veramente non volevo venire da lei, l’ho fatto perché i
miei genitori hanno insistito, mia madre è molto preoccupata…io avevo già
parlato con un sacerdote…"
"Non
preoccuparti per i tuoi genitori, noi faremo quello che è meglio, quello che
sarà meglio per te, che, magari, può essere molto diverso da quello, che pensano
loro che sia bene per te" gli dissi
" Mi
interessa molto sapere cosa ti ha risposto il prete"
Mirko mi
guardò con nuovo interesse
"Mi ha
detto che dobbiamo andare da un esorcista a M…..Ma ora sono qui. Non so cosa
possa farmi lei, però. A parte ascoltarmi. Io non sono malato, è un qualcosa
che si impossessa di me"
" Vedi
Mirko, già avere qualcuno che ci ascolta è l’inizio di un qualche cosa. Se
qualcuno ci ascolta vuol dire che ci prende sul serio, e magari se qualcuno ci
ascolta ci può anche aiutare, perché vedendo un problema da un altro punto di
vista, quel nuovo punto
di vista può aggiungersi al tuo. "…
"Ascoltami
Mirko, io ti credo, non ho alcun motivo per non crederti, una cosa non esclude
l’altra, puoi venire da me, se ti rendi conto che io ti possa essere utile,
perché accanto alle cose che ci sono veramente, magari un po’ di costruzioni
mentali assurde ce le facciamo sempre quando siamo soli ad affrontarle.

In questa
occasione, sono stati i tuoi genitori a convincerti a venire, e tu sei venuto
solo per accontentarli.
La prossima
volta, se deciderai tu di venire, verrai solo perché vorrai venire..
Io penso, che tu
non debba necessariamente scegliere tra me e l’esorcista, potresti fare ambedue
le cose.
Io però se fossi
te, farei per primo la cosa che senti dentro più importante per te…io so qual
è..e tu lo sai perfettamente vero?…
(Mirko mi fece
un cenno di assenso)
Allora per prima
cosa farei quel pellegrinaggio…Poi mi racconterai, quello che sarà successo.
Io credo che
conterà…credo che otterrai qualcosa da quello che affronterai, perchè tu vuoi
che sia così e forse è veramente così…come lo pensi tu.
Se resterà
qualcosa o semplicemente per raccontarmi tutto… io ti aspetterò qui, al tuo
ritorno.
Questo lo
abbiamo risolto.
Ora che sappiamo
cosa fare …Ora, che abbiamo deciso che non ci occorre fare psicoterapia…Ora,mi
puoi raccontare tutto il resto….(paradosso, doppio legame) così ti liberi
dentro e starai sicuramente meglio…"
Descrivimi,
meglio…nei particolari…cosa vedi?

"No …non
lo vedo, prima… sento la sua presenza.
La sua
presenza acquista spazio nella notte. Ha un odore forte di animale selvaggio. E
viscido. Sguscia via è inafferrabile. .. Prima di vederlo, io lo sento. E’un
insieme di muscoli a fior di pelle, viscido, scivoloso, un qualcosa di
diabolico, di animale...
lo sento in
lontananza, dapprima, si muove in silenzio…poi, quando ha deciso di farsi
sentire…da dei segni…rompe i rami bassi degli alberi, alla sua altezza, e i
cespugli, dapprima, è guardingo, poi, non gli importa nulla di me o degli altri
uomini…perché è più forte di me e di loro, respira forte, ansima, mi carica, mi
viene addosso, mi urta, col sul corpo viscido, e mi fa cadere e mi fa male dove
colpisce, mi lascia a terra indolenzito e poi torna a caricarmi.
Solo, quando
lo decide lui, allora, decide di divorarmi e, allora, vedo i suoi occhi rossi
di fuoco su di me, che, mi scrutano, indifferenti e freddi, e apre la sua bocca
di cane e mi pianta i suoi denti sul collo e mi dilania …."
"E’
grande come un cane, di media taglia, ha il muso di doberman, ma non lo è, è un
diavolo, è nero completamente nero e i suoi occhi sono rossi ed iniettati di
sangue, ma, la sua forza è immensa,come un serpente, che sguscia e che non puoi
afferrare e, che, solo sfiorandoti ti fa cadere, e la sua presenza incombe su
di Me …Mi avvolge nelle sue spire soffocandomi."

Ho messo delle
trappole, per fermarlo, le trappole rallentano la sua corsa e, quando mi
assale, è meno forte…Ho messo delle croci, dell’acqua benedetta….io prego per
formarmi un’aura intorno, che mi protegga, ma, lui mi scruta mi scava dentro
comprende il mio terrore e mi fa cadere e poi mi azzanna e mi divora."
"Okay io
sono convinto, come tu sei convinto, che, qualunque cosa, possiamo fare è
inutile perché sono in campo le nostre minuscole forze contro un qualcosa di
non ben definito, che, si è…. come ancorato… nel porto delle paure, paure
lontane...forse è un qualcosa che è legato al trauma che hai subito, la paura
di morire, che hai sentito un tempo.
Al di là di
qualunque cosa sia o non sia, potremmo, visto che siamo qui, visto che siamo
completamente tranquilli, approfittare di questo nostro incontro per fare anche
altre cose, che possono e ti potranno essere utili."

"Puoi farlo
ad occhi aperti
oppure chiusi, come vuoi l’importante è che tu riesca a valutare, quello
che ti è utile valutare, perché ora lui sa che noi conosciamo il modo di
sconfiggerlo, tramite l’esorcismo che tu farai.
Hai questa
splendida possibilità e il solo fatto di averla ti fa sentire più sicuro di te
e di poterlo contrastare.
Questa entità ha
l’aspetto di un cane, ma se ci pensi bene,per ogni cane che ti può aggredire ce
ne sempre qualcuno che ci può anche amare.
Hai mai avuto un
cane?"
"Si ho un
cane, un bob-tail, ma non lo tengo dentro casa, la mia ragazza non lo sopporta
dice che gli animali devono restare fuori."
"Sono
d’accordo con la tua ragazza. Gli animali devono rimanere fuori
…sia gli animali buoni che cattivi…ma nel nostro caso, visto che l’animale
cattivo entra…a volte…allora dobbiamo contrastarlo col buono…
Sai che gli
animali sentono il diavolo e i fantasmi prima di noi? "
(Questa frase
può essere vera o può essere falsa, nel contesto si cerca l’utilità della frase
e non la sua verità)…
"Potrai
dormire tranquillo…se dovesse venire qualcosa o qualcuno…ti avviserà lui…pensa,
finalmente, potrai dormire tranquillo, affidando la guardia a qualcun
altro…pensa, che cosa strana, ti vedo stupito…sono convinto che non ci avevi
mai pensato…vedi, questo dimostra quello che ti dicevo…da soli, siamo incapaci
di valutare le soluzioni…quelle più favorevoli per noi…ma, ora è diverso…non
sei solo…

alla massa
muscolosa di quell’essere, che ti aggredisce, opponiamo la massa muscolosa del
tuo bob-tail…
Opponiamo la
stessa cosa…la sua fotocopia positiva…"
"Quello che
ti dico è solo per cominciare…solo per stanotte…se domani già andrai dove hai
deciso di andare.
In ogni caso,
tutto questo ed altre cose, che verranno, si affiancheranno a quelle che farai
nei prossimi giorni.
Ora ascoltami
attentamente, quando tu sarai là ad affrontare il tuo esorcismo,
nel momento in cui si svolgerà questa battaglia, tu non sarai solo, l’esorcismo
segnerà un passaggio fondamentale delle tua vita, tra quello che eri e quello
che sarai, con sensazioni, suoni ed immagini nuove, la tua vita sarà un libro
tutto da riscrivere, con nuovi colori e nuove parole…."
"Quello che
quel rito porterà via da te sarà solo passato, chiuderà un capitolo della tua
vita, che non ti apparterà mai più, segnerà un passaggio tra una vecchia ed una
nuova vita….
ed allora
approfittiamone…sistemiamo altre vecchie cose…altre storie dimenticate nei
cassetti della nostra memoria …svuotiamo tutto…
eliminiamo
tutto quello che non ci serve più…magari, altre cose nella nostra vita, che, si
depositano là come fantasmi che a volte emergono assumendo le forme delle
nostre paure…"….
Con Mirko: una particolare
forma di prescrizione del sintomo…
Non neghiamo le
sue convinzioni…le ascoltiamo con cura e interesse…e attraverso le "sue
convinzioni" costruiamo la "sua" terapia, le soluzioni che lui
si è dato attraverso le sue convinzioni, diventeranno terapia, diventeranno il
momento culminante di un cambiamento: la liberazione dalla sua
"possessione" coinciderà col liberarsi
di tutte le costrizioni del passato, che non gli servono più.

Il terapeuta
non deve, necessariamente,sapere quali sono, aggiungerebbe Milton H Erickson,
ma il paziente lo sa sempre.
Gilberto Gamberini
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