Muore la speranza quando muore Benazir Buttho

foto intervento Gilberto Gamberini

 

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Copyright © 2004-2008  [Gilberto Gamberini]. Tutti i diritti riservati.

 

La vita non è un talk show….

Se lo fosse, dopo una notizia triste ballerebbero le ballerine,

le tette e le cosce riempirebbero lo schermo,

assieme a sorrisi da  dentifricio.

 

 

La vita non è un talk show,

dove tutto è sullo stesso piano,

le cose serie ed altre no,

alla fine non si capisce cosa è importante e cosa non lo è.

 

 

Tutto scorre con la monotonia di un caterpillar.

 

 

La vita non è un talk show.

 

 

Muore la speranza,

quando muore Benazir Bhutto,

muore la speranza quando muore una donna,

muore la speranza quando muore la emancipazione,

il progresso,

 

la conciliazione.

 

 

Quasi una psicoterapia la speranza,

 

 

oltre il vociare convulso di chi urla,

 

e di chi uccide,

e gode guardandosi nello specchio della propria stupidità.

 

 

Dicono che sono gli italiani gli immaturi,

che i media gli danno quello che chiedono,

anche Hitler, che si sentiva ispirato

diceva che lui dava quello che voleva il popolo tedesco,

erano megalomanie di chi non tollera la critica e preferisce “concentrarla” nei campi.

 

 

In realtà stupidi si nasce in pochi,

ma in tanti si rischia di diventarlo.

 

 

Muore la speranza,

quando muore Benazir Bhutto,

muore la speranza quando muore una donna,

una delle tante, una delle troppe.

 

 

Muore il simbolo del riscatto,

e vince il mondo capovolto,

quello che ragiona a testa in giù.

 

 

 

Quando muore una donna  bella dentro e fuori….

 

Muore la grande madre….

 

E noi bambini  mai nati….

 

speriamo in un'altra nascita

 

 

una nuova opportunità.

 

Ma quante pallottole ci sono per fermarla?

 

 

 

  

Gilberto Gamberini

 

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