LE STAGIONI DELLA NOSTRA VITA
Gilberto Gamberini

L’uomo,
che d’inverno,
riflette al suo interno,
che si riappropria delle
ragioni della sua vita,
della sua sessualità,
che le coltiva nel buio
apparente.

L’uomo,
che in primavera,
scorre come fiume
e che si lascia andare
alla corrente,
senza resistenza, senza
sforzo alcuno.

L’uomo,
che nell’estate,
lascia aperte le porte
del suo cuore e della sua mente
e si concede al
sentimento e alla amicizia
e a nuove acquisizioni,
con la mente libera,
l’uomo che imita la
natura intorno a lui,
l’uomo
che produce arte e
diventa arte lui stesso,
l’uomo
che cresce e matura ai
raggi del sole come fosse pianta.
La salute e l’equilibrio
sono dentro e fuori di
noi,
quando ci nutriamo di
quello che la natura
ci mostra,
accettando e facendo
diventare nostri
i tempi e gli apparenti
limiti delle stagioni.

L’uomo
nell’Autunno,
il corretto rapporto
tra il fuori e il dentro,
uno scorrere nei due
sensi,
come due corsi d’acqua
che si fondono.
L’uomo
libero di decidere
e di mettere in
discussione la propria vita ,
di seguire i propri sogni
ed ideali,
l’uomo
che sa e conosce in ogni
momento quale è il suo spazio
e lo spazio degli altri.
L‘uomo senza vincoli
alcuno,
se non quello
di non forzare mai
quello che la natura gli propone.
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