Può uccidere il Mal d'Amore?

Gilberto Gamberini

 

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Puo’ uccidere il Mal d’Amore?

“E i medici non dovrebbero prenderlo sotto gamba, come un fenomeno da romanzo dell’800 o da film. Dovrebbero essere piu’ attenti e precisi nella diagnosi: ‘cuore infranto’, con tutti i sintomi che ne derivano. A mettere in guardia dalle conseguenze, spesso tragiche, dell’amore non corrisposto e’ uno psicologo londinese, Frank Tallis, sulle pagine della rivista ‘The Psycologist’. Soffrire per passione, sostiene Tallis, puo’ diventare una vera e propria malattia.
Poche ricerche, lamenta lo psicologo, si occupano di questo problema. L’innamoramento, in molto casi, puo’ essere un’esperienza ”destabilizzante”. Soprattutto se non si e’ corrisposti dall’oggetto del desiderio. ”Si perde la speranza, la disperazione cresce - commenta Alex Gardner, della Societa’ britannica di psicologia, sulla Bbc news online - e si puo’ arrivare anche al suicidio”. I sintomi del cuore spezzato, spiega l’autore dell’articolo, oscillano fra esaltazione e depressione, lacrima facile e insonnia. In agguato anche disturbi ossessivo-compulsivi: ansia, manie, telefono e mail sempre a portata di mano, in attesa di un messaggio. …..“Fonte Adnkronos Salute

L’amore può uccidere?
Si può morire lentamente dentro, nel fingere indifferenza esteriore mentre l’anima si macera dentro e si consuma.
Si può morire nel cessare di avere cura per se stessi, nel lasciarsi andare, al fumo, all’alcool o a sostanze, senza freno, in una specie di suicidio lento che elimina le capacità di sopravvivere del corpo.
Si può morire con un gesto, come nel suicidio giovanile

per una soluzione che sembra lì alla portata di mano ma che non è mai una soluzione, ma la fine di qualsiasi tentativo di soluzione… Da quel pieno di dolore che saturava la sua mente, fino a raggiungere quel colmo che era talmente insopportabile da fargli trovare una apparente soluzione nella morte.…E’ la ghettizzazione dell’ io, carico di dolore, che diventa angoscia e che diviene insopportabile da sopportare, qualunque sia la causa che lo ha generato.…In quei momenti, ripiegato su se stesso non riesce a cogliere quello che potrbbe diventare al di a di quel “io sono”….L’anticamera del suicidio è proprio questo: l’isolamento interiore totale ed assoluto, ed il desiderio progressivo ed inalienabile di porre fine a tutto questo…è l’intollerabile senso di sofferenza, determinato dalla solitudine e dalla impossibilità di comunicare che sembra la determinante del suicidio….Magari non succede nulla, finchè un evento scatenante fa precipitare all’improvviso una situazione, già in equilibrio precario.
Ciò che fa precipitare le cose può essere anche un evento relativamente normale che si inserisce in una situazione psichica di sofferenza in cui la soglia della percezione è abnormemente abbassata. Eventi che hanno un grosso impatto nella sfera emotiva e che si è incapaci di affrontare:
come la fine di un Amore.

Acoloro, che, soffrono per la fine di un amore, del loro grande amore, di quell’amore che gli ha preso le forze, che gli ha preso la vita,
senza il quale, pensano di non poter più continuare a vivere.
A coloro che non comprendono quella fine e che continuano a non volerla vedere,
e continuano ad alimentarsi della loro illusione….come sosteneva Milton H Erickson.

Devono avere il coraggio di esprimersi, ed esprimendosi, finalmente, firmeranno un trattato di pace con loro stessi.
Nessuna psicoterapia potrà tornargli il loro amore.

Io dico di continuare ad amare, di continuare a farlo, per loro stessi, finchè, quando tutte le lacrime saranno piante, quando raggiungeranno il fondo di quel terribile pozzo, il loro sguardo si volgerà da un’altra parte, per un amore che non solo chiede ma altrettanto da.

Io dico di non pretendere che quell’amore venga ricambiato, l’importante è che quell’amore venga dato.
E come sempre accade, scoprirai che il più grande amore, è quello che ancora deve venire.

Esprimi ancora il tuo amore, esprimilo fino in fondo.
Gioca tutte le tue carte, ma, poi, devi accettare la realtà di quel gioco.
Lascia passare questa stagione del Non Amore, e attendi altre stagioni della tua vita.

Tu hai detto, hai espresso, hai comunicato tutto ciò che senti,
e questo ti deve bastare, non puoi fare altro…

Ora hai tutto fatto, ora hai tutto detto, non ti resta che aspettare, che tutto passi….

Non è amore quello che si trasforma in odio, non è mai stato amore, ma solo possesso.

Un anima non la si possiede, la si coltiva, giorno per giorno, come un fiore.…
Un’anima non la si rinnega, ma si continua ad amarla…anche se non c’è più.

Ma le risposte sono un’altra cosa..
Noi amiamo per quello che proviamo nel cuore, non per le risposte che otteniamo.…
E quell’amore, che proviamo in noi, nessuno ce lo potrà mai togliere..

fonte www.gilbertogamberini.it

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foto riprodotte la fine di un amore

English translated

Gilberto Gamberini

 

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