Nell’avventura della vita
l’uomo ritrova i suoi simboli
i suoi modelli....
e le sue metafore….
Nella Divina Commedia di Dante,
l’uomo nell’età di mezzo,
in quell’età in cui le certezze paiono
sfuggire….
oppure non
sono state mai raggiunte….
si ritrova perso in una selva oscura….
che non comprende….

Nell’Odissea, Ulisse,
l’eroe del non ritorno,
in quell’eterno vagare,
quasi ad allontanarsi sempre dalla meta ….
sfiorata e poi ripersa….
Ma poi cosè la meta nella nostra vita
se non una grande illusione?
Ma senza quella illusione cosa saremmo?
Canti….miraggi…..illusioni….solitudini….sfide….maledizioni
....…

la
psicoterapia dell’amore…Nausicaa nell’isola dei Feaci….
per rimuovere i traumi della guerra,
delle lotte, delle delusioni e dei
naufragi….
il riprendere possesso della propria vita….
come se il passare del tempo,
avesse rafforzato il già accaduto ….
E da quel già accaduto
che ritorna
l’accadere….

Domani come diceva Sidney Rosen,
l'allievo di Erickson,
parafrasando la celebre frase di Rossella
in Via col vento,
nel senso che al di là dell’accaduto,
tutto può ancora accadere…
Non nella supina accettazione
di quanto è già stato...
o nel sogno di un qualcosa
e di un qualcuno
di mai nato…..
ma nella realtà dell’accadere ancora…..
che
va oltre il già accaduto....
anche oltre il semplicemente
immaginato....


Copyright ©
2004-2008 [Gilberto Gamberini]. Tutti i
diritti riservati.