Il velo a Udine si può anzi si deve
Il velo
può esser il primo passo di una sottomissione….di una regressione ad una
violenza diversa….ad altre e successive violenze….come la infibulazione….la
violenza…la segregazione….la uccisione se non obbedisce ad un padre padrone....
se frequenta un cristiano….

Il Velo A Udine si può anzi si deve
A Udine una donna fotografata
e ammonita dal capogruppo comunale della Lega Nord, Luca Dordolo, perchè
indossava il “niqab”
Ha notato una donna vestita con il “niqab”, il vestito islamico che copre il
corpo e lascia una fessura solo sugli occhi, la fotografa e chiama la Polizia:
l’episodio e’ avvenuto nel pomeriggio di ieri a Udine.
A dare l’allarme e’ stato il capogruppo comunale della Lega Nord, Luca Dordolo,
che ha scoperto, assieme agli agenti della Digos, che la donna era la moglie di
un ingegnere ospite dell’industria siderurgica ‘Danieli’ di Buttrio (Udine).
Dordolo ha riferito di aver notato la donna in una via del centro del capoluogo
friulano, mentre passeggiava con i figli e il marito. Ha bloccato l’auto su cui
viaggiava, ha scattato una fotografia con il cellulare e ha ammonito la donna
dicendole che non si puo’ andare in giro “vestiti così”, quindi ha chiamato il
113.
Fonte Il Friuli.it

Levata di scudi a Udine dopo questo episodio.
Mio nonno mi ricordava che
dovunque vai devi adeguarti alle leggi, alle usanze del paese che ti ospita,
tale convincimento nasceva da un triste abitudine alla emigrazione che
costringeva i nostri padri e avi per motivi di lavoro ad allontanarsi dalle
loro case.
Adeguarsi, uniformarsi, anche contro voglia,
fa parte delle regole del rispetto, delle acquisizioni educative che divengono, in senso epigenetico, patrimonio del dna di ognuno.
Se esiste una legge a cui il capogruppo Dordolo si ispira perché stupirsi…..
Forse l’insegnamento che alcune istituzioni e media vogliono è quello di non
rispettare le leggi…?
Al di là di ciò che non fa
parte dell’argomento psicologico ci interessa approfondire i significati
reconditi del velo…
Se il velo significa parità,
eguaglianza emancipazione allora ben venga, come la manna dal cielo, anche per
gli uomini ….
Ma se il velo significa
assoggettamento, schiavitù, come un marchio per un essere inferiore allora è diverso….
Se il velo è scelta
personale, per autonoma convinzione è un conto, anche se resta ostentazione di
un credo un marchio che giustamente in Francia contestano per qualunque
religione a livello della scuola….
Restano delle perplessità sulla spontaneità
dell’indossare il velo.
A Parigi, più avanti di noi,
per tradizione interculturale è successo che donne per rientrare nei quartieri
a più alta densità di popolazione mussulmana mettevano il velo per non
incorrere nelle ire di padri, fratelli o mariti….perchè come recita Mia Martini
….l’uomo quando è in gruppo è più cattivo….

Il velo può esser il primo passo di una sottomissione….di una regressione ad
una violenza diversa….ad altre e successive violenze….come la infibulazione….la violenza…la segregazione….la uccisione se non obbedisce ad un padre padrone…. se frequenta un cristiano….
Alla corte dei Gonzaga c’è scritto….forse che si forse che no….
Lascio ai Soloni di turno la risposta improbabile…..
Io, come sempre, mi schiero
dalla parte dei morti e delle vittime lasciando agli altri il compito di difendere
i diritti dei violenti….
messi sullo stesso piano di quelli delle vittime….
Gilberto Gamberini
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