Parigi: I battelli e la  Senna Scivolando sulla piacevole finzione

Gilberto Gamberini

 

Fonte www.gilbertogamberini.it

 

Les bateaux parisienne partono proprio davanti alla tour Eiffel sulla rive gauche, dal molo sulla Senna, poco più in là, verso est, ma sulla riva destra, sul Pont de l’Alma partono i bateaux mouche, e più in la ancora sulla riva sinistra poco lontano da Notre Dame a pont Neuf: les vedettets de Paris, ma ce ne sono altre compagnie ancora più minuscole che ad Ovest della Tour Eiffel effettuano viaggi di vario tipo.

Queste imbarcazioni per turisti, si incrociano sul fiume con i battelli che un tempo portavano carbone ed arrivavano fino all’Olanda, perdendosi a volte nei piccoli bistrot ai bordi della Senna e dei canali, ora portano tutti i tipi di merci, alcuni sono chiatte immense, trainate da piccoli rimorchiatori, ma i più bei battelli sono proprio quelli di un tempo, mezze case sull’acqua e mezzi camion che scivolano sull’acqua con la allegria di una balena, e a volte hanno anche il suo colore, la loro pancia nera, con delle vezzose tende colorate che sventolano dalle piccole finestre, e biancheria stesa multicolore, una sdraio, una bicicletta o una moto a poppa, tutto quello che si può desiderare dalla vita.

Una vita sull’acqua inframezzata da piccole puntate sulla terraferma, per poi ritornare nel proprio mondo, di una vita lenta ed immutabile, lontano dal caos.

Cosa ricordano quei battelli?

Ricordano i romanzi di Simenon, le storie di Maigret, un mondo a parte, con le sue regole e i suoi rispetti, in cui vi ha ambientato tante avventure poliziesche.

Ricordano i suoi appostamenti, il suo lento camminare, il suo osservare e studiare la vita degli altri uomini,
per capirne i meccanismi interiori, gli arcani segreti.



Maigret cercava di comprendere e spesso pareva che perdesse il suo tempo in quel lungo osservare, ma poi, come faceva Milton H. Erickson piombava sulla vittima, come se ne conoscesse i suoi intimi segreti da sempre. E se poi doveva arrestarla, lo faceva col dispiacere di chi per capire la verità aveva invaso l’intimità di un altro. L’arresto non toglieva il rispetto e la comprensione per l’uomo.
Un fare quasi fannullone, in quell’eterno osservare, in quel continuo ascoltare, in quei gesti lenti nel caricare la pipa, e nel sorseggiare la sua birra nei bistrot.

Cosa ricordano quei battelli?

Ricordano la fatica degli uomini che caricavano e scaricavano quei barconi, descritti con forza nell’opera lirica il Tabarro di Giacomo Puccini “hai ben ragione meglio non pensare, piegare il capo ed incurvare la schiena Per noi la vita non ha più valore ed ogni gioia si converte in pena. I sacchi in groppa e giù la testa a terra! Se guardi in alto bada ala frustata. Il pane lo guadagni col sudore e l’ora dell’amore va rubata. Va rubata tra spasimi e paure che offuscan l’ebbrezza più divina. Tutto è conteso tutto ci è rapito, la giornata è già buia alla mattina. Hai ben ragione,meglio non pensare, piegare il capo ed incurvar la schiena”

Ma non c’è solo questo, la vita è fatta di momenti diversi e di riflessioni diverse, non vorrei che pensaste che la Senna sia un posto triste, tutt’altro.

I ricordi sul passato fanno si che possiamo gioire di più del presente.

Se prendete il bateaux parisienne potete effettuare delle crociere sulla Senna durante il giorno e da quella prospettiva gustare i monumenti, le chiese, i palazzi che vi si affacciano, un altra prospettiva molto bella è quella di guardare la Senna e il suo scorrere dall’alto della tour Eiffel o dal Trocadero oppure percorrendo a piedi il lungosenna vicino all’acqua o i viali che la fiancheggiano, affollati di piccoli chioschi ed espositori di vecchie riviste, di libri e di altri souvenir.

Ma dalla Senna lo spettacolo è più magico ed invitante. Il battello inizia il percorso verso est, verso Notre Dame, lasciandosi alle spalle la tour Eiffel sulla riva sx e il Trocadero, con la sua splendida scalinata sulla riva dx, passando sotto il ponte dell’Almà, e poi pont des Invalides che conduce alla vostra destra al luogo in cui è sepolto Napoleone, e alla vostra sinistra intravedete le cupole del Grand e del Petit Palais dove si svolgono le manifestazioni culturali e le esposizioni, subito dopo il bel ponte Alexandre III dono dello zar di tutte le Russie,

e poi il ponte de la Concorde dove potete vedere alla vostra sinistra; Place de la Concorde e il suo obelisco , e dirimpetto il palazzo della Assemblea Nazionale, e più avanti sulla destra la Gare d’Orsay vecchia stazione dalle grandi vetrate e dal fascino antico che ora è museo nazionale dell’arte impressionista ma non solo, tra il ponte Royal e il Carrousel scorre il Louvre a sinistra, e poi dopo pont des Arts l’Accademia Francese,

qui appare l’Ile de la Citè, l’isola in mezzo al fiume che contiene il primo nucleo di Parigi, il battello tiene la destra e la contorna, passando sotto pont Neuf (paradossalmente il nome del ponte più antico) e pont Saint Michel e qui lo sguardo si ferma e non riesce più a guardare altrove, perché vi appaiono i tetti le cupole e poi a lato Notre Dame, Nostra Signora di Parigi, e proseguendo si contorna Ile Saint Louis col suo fascino discreto borghese e i parigini che sui moli che contornano l’isola si siedono o si distendono agli ultimi raggi del sole dell’Autunno,

contornata l‘isola si percorre l’altro lato costeggiando la Rive Droite, l’hotel de Ville, sede della municipalità di Parigi, ma anche luogo di incontro, e poi a sinistra la Conciergerie ultima dimora di Maria Antonietta, la regina di Francia all’epoca della rivoluzione francese.



E poi il percorso della nave continua a ritroso nella direzione della Tour Eiffel, costeggiando i moli della riva destra,

La riva destra luogo di passeggiata e di incontri, e d’estate sede della manifestazione la Spiaggia di Parigi con musiche e sdrai come se la Senna rubasse un ruolo al mare, mentre sulla riva opposta potete vedere i grandi barconi che durante l’estate sono deputati a piscina galleggiante.

Il battello prosegue oltre la Tour Eiffel per farvi vedere la copia in piccolo della Statua della Libertà, l’originale fu donato dal popolo francese agli Stati Uniti d’America.

Alla sera potete ripetere lo stesso percorso, ma col fascino della Tour Eiffel illuminata e così tutti gli altri palazzi i ponti e gli altri monumenti del percorso, dove spicca per la sua bellezza Notre Dame.

Se volete una atmosfera da favola e sentirvi principi o principesse per una notte, potete abbinare il viaggio notturno sulla Senna con la cena sul battello,

e seduti ammirare lo spettacolo che scorre sotto i vostri occhi, guardando attraverso le grandi vetrate della barca, accompagnati da una orchestra potete sognare e ballare in una atmosfera unica e irripetibile.



Il prezzo è sostenuto ma è fisso e lo pagate prima così evitate brutte sorprese alla fine, ma ne vale la pena.

Se poi volete strafare vi consiglio di passare qui l’ultimo giorno dell’anno, tra il bordeaux e lo champagne, mentre l’acqua come la vita vi scorre accanto.

I camerieri recitano per voi la loro migliore interpretazione di gentilezza ma cos’è la vita se non anche piacevole finzione.



fonte www.gilbertogamberini.it

Copyright © 2004-2008 [Gilberto Gamberini]. Tutti i diritti riservati.

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