Festa della
donna C'era una volta una brioche....
Ti avevano cullata, riscaldata e poi la vita ti avevano data,
riempiendoti di dolcezza e di marmellata.

C’era
una volta una brioche alla marmellata
Eri
nata in una pasticceria, lungo una stretta via, dove l’odore si espandeva dove
prima nulla c’era.
Ti avevano cullata, riscaldata e poi la vita ti avevano data, riempiendoti di
dolcezza e di marmellata.
E poi su un vassoio distesa, ed avviata, trasportata nel luogo dove venivi
consumata.
Era
un luogo grigio e fumoso, e per l’emozione un po’ di marmellata ti era
scappata.
Il barista ti ha guardata, con lo straccio ti ha asciugata e tu come una sberla
l’hai percepita.
Poi
qualcuno ti ha afferrata, mani untuose ti han carpito e dalle altre e dal
vassoio ti han separata.
In una bocca, che neppure ti ha guardata, sei scivolata, in mille pezzi
frantumata, l’anima ti è scappata, in una discesa buia sei scivolata e nel lago
acido dello stomaco sei annegata.
La
tua vita come quella di Marinella, neppure un giorno è durata.
Appena
nata sei già stata mangiata.
Gilberto
Gamberini
www.gilbertogamberini.it
Copyright
© 2004-2010 [Gilberto Gamberini]. Tutti i diritti riservati.