Gilberto Gamberini
La fotografia del cervello mentre ricorda è una
regressione spazio temporale autoprovocata

La fotografia del cervello mentre ricorda
è una regressione spazio temporale autoprovocata
fonte
Adkronos Salute) Il cervello umano 'fotografato' mentre pesca nel cassetto
della memoria. Grazie alla risonanza magnetica funzionale, infatti, i
ricercatori dell'Universita' della Pennsylvania e della Princeton University
hanno dimostrato che ricordare e' un po' come fare un viaggio mentale nel
tempo. La ricerca, pubblicata su 'Science', evidenzia infatti che le aree
cerebrali attivate durante un evento, si 'accendono' anche quando una persona
cerca di rammentarlo.
In
pratica, ''quando si cercano i ricordi di un avvenimento particolare, il
cervello progressivamente va ad assumere l'aspetto che aveva in occasione dell'evento
stesso'', spiega Sean Polyn del Computational Memory Lab del Penn's Department
of Psychology. ''Tutto questo - prosegue - fa parte della capacita' del
cervello di 'orientarsi' fra diversi ricordi, 'pescando' da un elaborato
magazzino di memorie parti di informazioni e mettendole insieme per ricreare un
evento''. L'incapacita' di ricordare qualcosa e' molto frustrante. ''Un'ottima
strategia per ripescare le memorie perdute sta nell'usare una parte del ricordo
per richiamare l'intero. Un po' come si fa quando si cerca di rammentare dove
sono finite le chiavi di casa''. Insomma, basta ricordare che, ad esempio, dopo
cena qualcuno ha lavato i piatti per scatenare ''un flusso di ricordi associati
a quell'evento''. E risalire al fatto di aver posato le chiavi vicino alla
lavapiatti. Un effetto 'cascata' che, secondo Polyn, si manifesta quando
un'area cerebrale (l'ippocampo) ci aiuta a compiere il viaggio nel magazzino
dei ricordi, facendo tornare il cervello stesso allo stato in cui era al
momento in cui l'evento si e' verificato. Una scoperta che, secondo i
ricercatori, potra' essere utile per 'disegnare' modelli di memoria piu'
dettagliati, che potrebbero essere usati nella ricerca di cure per malattie
come Alzheimer ed epilessia. …... (Mal/Adnkronos Salute

Il
processo descritto è analogo al
funzionamento dell’Inconscio,
descritto
nel Paradiso
Perduto di Milton Erickson.
L’assonanza
e l’analogia consentono di ricordare e di risalire ad un evento,
ricreandolo,
nell’hic et nunc,
come
se avvenisse in quel preciso momento.
Tecniche,
anzi modalità mentali apprendibili,
per
accedere ai dati della memoria sono
la
Psicoterapia, l’Ipnosi e la regressione ericksoniana..
Facce
diverse dello stesso fenomeno naturale,
affrontato
da punti
di vista e con profondità diverse.....

Il
fenomeno si può ricreare anche attraverso lo
psicodramma, in cui il processo di evocazione è lo stesso, arricchito
di rinforzi, di inversione di ruoli e di teatralità...
Ulteriori
elementi secnici ed interpretativi
che
si avvicinano ancora cora di più alla massima realizzazione dell’Inconscio:
il
film fantastico del sogno, in cui elementi consci,

si
uniscono come un immaginario,
che
si può conoscere e controllare
e ricondurre ad un fine terapeutico.

Il
terapeuta è maggiormente regista e sceneggiatore, il paziente è maggiormente
attore, la differenza tra una seduta normale di Regressione spazio temporale
non è sostanziale..
Spesso
in psicoterapia, in Ipnosi, e nella Comunicazione,
ma
non solo, si dicono le stesse cose, ma in modo apparentemente diverso......

Quello
che conta è portare il paziente a compiere il suo viaggio alla ricerca della
origine e della memoria delle cose ed accompagnarlo in tale ricerca .......

Perché
è la
solitudine che alimenta i pensieri e li rende ciclopi e maghi, forze
troppo grandi per un semplice uomo .....
Perchè
l'uomo è solo e senza forze, fragile come carta velina.....
candela
al vento direbbe Elton Jhon:
“And it seems to me you lived your life
Like a candle in the wind
Never fading with the sunset
When the rain set in..”

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